Eseguite le autopsie sui corpi dei tre operai morti sabato

(LaPresse) – Il silenzio del Consiglio comunale e il rumore delle prime saracinesche che si riaprono dopo la tragedia. Si è aperta con un minuto di silenzio a ricordo dei tre operai morti sabato mattina in via Genova a Torino la seduta di oggi del Consiglio comunale. A chiederlo la presidente della Sala Rossa, Maria Grazia Grippo. “Il lavoro dovrebbe esse vita, speranza, mai morte. Esprimo profondo cordoglio e vicinanza – ha afferma Grippo – che sono certa sono quelli di tutti i torinesi e le torinesi”.

Torino, Crollo gru in via Genova: l'area chiusa e il sopralluogo dei Vigili del Fuoco

Torino, Crollo gru in via Genova: l’area chiusa e il sopralluogo dei Vigili del Fuoco

Intanto, al termine del sopralluogo di vigili del fuoco e tecnici sull’area dove è crollata la gru, è stata confermata l’inagibilità di una parte dei portici interessati dalla presenza dei rottami della struttura, in particolare, nel tratto tra i civici 110/ c e 112/a ad est e 111/a e 115/a ad ovest, mentre il resto della via e i relativi esercizi commerciali sono liberi di aprire, come ha annunciato l’assessora al Lavoro Gianna Pentenero, che ha riferito alla Sala Rossa sull’incidente. L’assessora ha ricordato che è stato deciso il lutto cittadino nel giorno dei funerali, “al momento non sappiamo la giornata esatta ma si presume a metà settimana”. Pentenero ha poi sottolineato che i 40 morti sul lavoro in Piemonte nel 2021, dato in aumento, “ci devono far riflettere e spingere ad essere molto attenti e a fare valutazioni legate al fatto che molte attività stanno ripartendo dopo un periodo complicato. Gli incentivi aiutano la ripresa ma impongono ora una riflessione”, ha aggiunto, rimarcando che “la prevenzione, il controllo, l’attenzione devono essere massime. La ferita profonda che ci lascia questa tragedia – ha concluso – non può passare solo attraverso la solidarietà e la vicinanza alle famiglie”.

 

L’indagine per omicidio colposo

Sul fronte dell’inchiesta, oggi sono state eseguite le autopsie sui corpi dei tre operai, Roberto Peretto, Marco Pozzetti e Filippo Falotico. La Procura ha già aperto un fascicolo d’inchiesta ipotizzando il reato di omicidio colposo, al momento a carico di ignoti. Bisognerà, invece, attendere ancora qualche giorno per la rimozione dei rottami, che poi saranno messi a disposizione del consulente nominato dalla Procura, Giorgio Chiandussi, che già subito dopo la tragedia aveva effettuato un primo sopralluogo in via Genova.

Non è il solo perito in campo sulla tragedia. L’azienda Calabrese, che stava lavorando all’assemblaggio della gru su cui si trovavano i tre operai, ha formalizzato in procura a Torino la nomina di due avvocati.

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