(LaPresse) E’ di 3 morti, 6 dispersi e due donne estratte vive dalle macerie il bilancio provvisorio delle vittime dell’esplosione avvenuta ieri sera a Ravanusa, in provincia di Agrigento. Lo scoppio, che ha causato il crollo di diverse palazzine, sarebbe stato causato verosimilmente da una fuga di gas da una tubatura sotterranea in via Galilei.
I dispersi sono al momento 5. Lo conferma il coordinamento delle forze dell’ordine. Nelle scorse ore erano stati recuperati i cadaveri di due donne e un uomo, sono due le persone tratte in salvo dai soccorritori sul luogo della tragedia, due donne, ricoverate in ospedale. Sarebbero decine gli sfollati che sono stati fatti uscire dagli edifici e allontanati anche per lasciar il campo libero ai soccorsi.
Mattarella chiama il sindaco: “Vicinanza alla comunità”
“Ho ricevuto la telefonata del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che mi ha manifestato la vicinanza alla comunità di Ravanusa e ha espresso il suo cordoglio”, ha riferito il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo, contatto telefonicamente. “C’è stato un disastro”, aveva dichiarato poco dopo lo scoppio il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo, in una videodiretta su Facebook, chiedendo aiuto a chiunque abbia autobotti, pale e ruspe.
Aperta indagine da parte della Procura
La Procura di Agrigento ha aperto una indagine per disastro colposo a carico di ignoti, dopo l’esplosione a Rvanusa, nell’agrigentino, e i crolli di edifici in cui sono morte almeno 4 persone e in cui 5 risultano disperse. Due donne sono state tratto in salvo dai soccorritori e sono ricoverate in ospedale.
Curcio: “Ci attendono ore delicate di ricerca e soccorso”
“Ci troviamo di fronte a una tragedia con una forte onda d’urto e ci attendono ancora ore delicate di operazioni di ricerca e soccorso e di messa in sicurezza dell’area”. Così il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio nel corso del sopralluogo nell’area del crollo della palazzina a Ravanusa, nell’Agrigentino. “Circa 200 operatori del Sistema di Protezione Civile si sono mobilitati sin dalle prime ore di questa emergenza, a loro va il mio più sentito ringraziamento”, si legge in un post sul profilo Facebook della Protezione Civile.
Vigili del fuoco: “No segnali da macerie ma cerchiamo ancora superstiti”
“L’obiettivo è cercare i dispersi. Ora l’attività è complessa, stiamo lavorando con il team Usar della Sicilia e con le unità cinofili e strumenti che sono in grado di percepire segnali anche minimi che però non stiamo riceverendo, ma siamo ancora in fase di trovare persone in vita”. Così Luca Cari, responsabile della comunicazione dei vigili del fuoco parlando da Ravanusa, nell’Agrigentino, ai microfoni di RaiNews 24. Il bilancio attuale, conferma Cari, è di “3 vittime, due donne e un uomo, due donne che siamo riusciti a estrarre vivi e 6 dispersi”.
“La palazzina di 4 piani è interamente crollata, altre tre sono crollate e altre sono state lesionate: l’esplosione ha interessato un’area di circa 10mila mq“, ha aggiunto Luca Cari.

