L'arresto nell'ambito dell'indagine di Potenza che ha portato all'arresto dell'avvocato Amara

E’ stato arrestato e posto ai domiciliari il professore Enrico Laghi, per fatti risalenti al periodo in cui era commissario straordinario di Ilva in Amministrazione straordinaria, nell’ambito dell‘inchiesta della procura di Potenza sull’ex Ilva di Taranto che ruota attorno all’ex procuratore capo di Taranto, Carlo Maria Capristo.

Nell’ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip delle indagini preliminari del tribunale di Potenza, viene contestata l’ipotesi di corruzione in atti giudiziari. La misura cautelare rappresenta un ulteriore sviluppo delle indagini che a giugno 2021 portarono all’adozione di misure cautelari nei confronti di Capristo, dell’avvocato Piero Amara e del poliziotto Filippo Paradiso.

Sequestro da 270mila euro per Laghi

Nell’inchiesta sull’ex Ilva di Taranto, contestualmente all’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per il professore Enrico Laghi, indagato per corruzione in atti giudiziari, è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo per 270mila euro. L’inchiesta è quella che ruota attorno all’ex procuratore capo di Taranto, Carlo Maria Capristo. Il gip del tribunale di Potenza ritiene Laghi, in veste di commissario straordinario dell’ex Ilva in Amministrazione straordinaria, “soggetto attivo della corruzione in atti giudiziari, nonché mandante delle attività illecite compiute da Nicola Nicoletti”. Nicoletti è sotto inchiesta in veste di consulente dei commissari di Ilva in As, “delegato a seguire e coordinare le vicende gestionali, produttive e legali che riguardavano gli stabilimenti ex Ilva di Taranto, fra il 2015 e il 2018”.

Gip Potenza: “Capristo vendeva anche a Laghi funzione giudiziaria”

“Capristo vendeva stabilmente ad Amara, Laghi e Nicoletti la propria funzione giudiziaria, sia presso la procura di Trani, in favore del solo Amara, che presso la procura di Taranto, in favore di Amara, Laghi e Nicoletti”. E’ quanto sostiene il gip del tribunale di Potenza che, condividendo l’impostazione della procura potentina con a capo Francesco Curcio, ha disposto gli arresti domiciliari per il professore Enrico Laghi, nell’inchiesta sull’ex Ilva di Taranto che ruota attorno alla figura dell’ex procuratore di Trani e (Bat) e Taranto, Carlo Maria Capristo.

Nei confronti di Laghi è stata contestata la corruzione in atti giudiziari nel periodo in cui era commissario straordinario dell’ex Ilva in Amministrazione straordinaria, tra il 2015 e il 2018. Contestazione identica a quella già mossa lo scorso mese di giugno nei confronti di Piero Amara, Nicola Nicoletti, Filippo Paradiso e Giacomo Ragno, oltre che di Carlo Maria Capristo, una volta cessato il suo incarico di procuratore capo a Trani (Bat) nel 2016.

Questo troncone d’inchiesta si riferisce a una “incessante attività di raccomandazione, persuasione e sollecitazione svolta in favore di Capristo dai corruttori sui membri del Csm (Consiglio superiore della magistratura, ndr) e/o su soggetti ritenuti in grado di influire su questi ultimo, in occasione della pubblicazione di posti direttivi vacanti d’interesse di Capristo”. Fra questi, c’era quello di capo della procura di Taranto.

Paradiso, secondo l’accusa così come formulata dal gip, avrebbe svolto la “funzione di intermediario presso Capristo, per conto e nell’interesse di Amara“. Capristo, a sua volta, “in cambio dell’utilità costituita dal costante interessamento di Amara e Paradiso, il secondo stabilmente remunerato dal primo, per gli sviluppi della sua carriera, nonché per ottenere vantaggi economici e patrimoniali in favore dell’avvocato Ragno”. L’ordinanza di custodia è stata eseguita questa mattina dagli agenti della Mobile e dai finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziario di Potenza.

Procura Potenza: “Per Laghi benefici da Capristo, maggior credito su Governo”

“Dalla gestione della procura di Taranto da parte di Capristo, Laghi e Nicoletti, anche accreditandosi attraverso la nomina di Amara quale consulente e legale di Ilva in Amministrazione straordinaria, vedevano riconosciute una particolare e favorevole attenzione alle esigenze di Ilva in As che, a sua volta, si tramutava in un ulteriore beneficio, questo di carattere personale sia per Laghi che per Nicoletti”. E’ quanto sostiene la procura di Potenza, guidata da Francesco Curcio, in una nota, con riferimento alla figura di Enrico Laghi, in veste di commissario straordinario dell’ex Ilva in Amministrazione straordinaria, tra il 2015 e il 2018. Laghi è stato sottoposto oggi agli arresti domiciliari nel troncone che ruota attorno alla figura dell’ex procuratore capo di Taranto, Carlo Maria Capristo, nel troncone sulla corruzione in atti giudiziari.

Quanto a Laghi, la procura ritiene che “acquisiva maggiore credito presso il governo nazionale i ministri competenti, quale abile e capace manager risolutore delle questioni giudiziarie-economiche e patrimoniali di pertinenza delle aziende commissariate”. Quanto a Nicola Nicoletti, sotto inchiesta come consulente dei commissari di Ilva in As, la procura sostiene che in tale veste e “in quanto trait d’union fra l’amministrazione straordinaria e la procura di Taranto, si accreditava presso Laghi come soggetto indispensabile per gestire i complessi rapporti con l’autorità giudiziaria di Taranto e dunque acquisiva ulteriori ruoli per rinsaldare la sua ascesa professionale nelle acciaierie tarantine”.

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