Giovanni Toti: "L'ipotesi è preoccupante, non possiamo essere ostaggio dei cantieri"

Due incidenti, ancora un camion che va a fuoco in una galleria e torna in tilt la rete autostradale del nodo di Genova. Un pomeriggio di passione per gli automobilisti che però rischia di essere soltanto un’anteprima di quello che accadrà dal prossimo 6 di agosto se verrà confermata l’ipotesi di bloccare l’autostrada A10 Genova-Savona, nel tratto compreso attorno al capoluogo ligure tra Genova Aeroporto e Genova Pra’ direzione del Ponente con un cantiere attivo h24 fino al 23 di agosto per il completamento dei lavori previsti nelle gallerie del tratto.

Una doccia fredda per la Liguria che rischia di trovarsi ancora una volta isolata e tagliata in due sul fronte dei trasporti e della viabilità, nel periodo di maggiore traffico durante la stagione estiva, centrale per la ripresa economica dal covid. L’ipotesi prevede, su specifica richiesta di Mit e Aspi, la chiusura del tratto per 16 giorni, inclusi i fine settimana, in modo da completare definitivamente l’intervento, giudicato non rinviabile e indifferibile all’autunno. Da quanto emerso rimarranno 2 corsie libere in direzione Genova. Ma Aspi ha spiegato che, in base a quanto stabilito dal ministero, alcune difettosità delle gallerie in quel tratto devono essere risolte entro il 26 agosto e, in caso contrario, il tratto verrebbe comunque chiuso al traffico in assenza del rispetto dei requisiti minimi di sicurezza per la circolazione. Una misura impattante che rischia di mettere ancora una volta in ginocchio la viabilità di Genova e del resto della Regione.

La preoccupazione di Toti

“L’ipotesi avanzata – ha detto il presidente di regione Liguria Giovanni Toti – è particolarmente preoccupante. Genova e la Liguria non possono continuare ad essere ostaggio dei cantieri, con gravissime ripercussioni sulla nostra economia. È indispensabile che nell’incontro tra Autostrade per l’Italia e Comune di Genova, che abbiamo chiesto con forza pur non avendo alcuna competenza diretta sul tema delle concessioni autostradali e degli interventi di messa in sicurezza, il Ministero dia delle risposte, e che vengano individuate soluzioni migliorative che riducano il forte impatto di questo cantiere sul traffico di Genova, che rischia di paralizzare il porto e l’intera regione”. Allo studio possibili tentativi di mediazione soprattutto da parte delle categorie più colpite quella degli autotrasportatori e anche quella dei terminalisti portuali. “Stiamo cercando di provare a suggerire una tempistica diversa – sottolinea Giuseppe Tagnocchetti, leader di Trasportounito in Liguria – basterebbe raggiungere Ferragosto e l’impatto sarebbe probabilmente minore. Poi a nostro parere si deve provare a costruire un’andata e un ritorno sulla A10. Bisogna difendere in qualche modo anche il traffico merci portuale. Presenteremo suggerimenti sperando di essere ascoltati”.

A lanciare l’allarme anche Paolo Pessina, presidente di Assagenti, l’associazione degli agenti marittimi genovesi. “Non è possibile che gli attori coinvolti – spiega – non abbiano un coordinamento e che lo stesso mese ci sia una riduzione delle linee per lavori ferroviari e poi il cantiere sulle autostrade”. Oltre al cantiere autostradale che potrebbe bloccare la A10 infatti l’associazione mette in guardia facendo presagire il “blocco delle merci in container per il bacino di Sampierdarena per buona parte del mese di agosto: secondo le informazioni la Stazione ferroviaria di Genova Marittima, quella dove transitano i convogli per i Terminals Sech e GPT, sarà interdetta dal 9 al 29 agosto.

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