La ministra ha chiesto approfondimenti sull'intera catena di informazioni e responsabilità, a tutti i livelli, che hanno consentito quanto accaduto nel carcere

Un’offesa e un oltraggio alla dignità della persona dei detenuti e anche a quella divisa che ogni donna e ogni uomo della Polizia Penitenziaria deve portare con onore, per il difficile, fondamentale e delicato compito che è chiamato a svolgere”. Ha definito così quanto accaduto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, Caserta, la ministra della Giustizia Marta Cartabia. Ed il Pd le ha chiesto di riferire in Parlamento su quanto accaduto.

Oggi, una volta ricevuta formale trasmissione da parte dell’Autorità Giudiziaria dell’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte violenze su detenuti, sono state immediatamente disposte le sospensioni di tutti i 52 indagati raggiunti da misure di vario tipo. E il Dap sta valutando ulteriori provvedimenti anche nei confronti di altri indagati non destinatari di iniziative cautelari. E’ stata inoltre disposta un’ispezione straordinaria nell’istituto casertano. “Un tradimento della Costituzione: l’art.27 esplicitamente richiama il ‘senso di umanità’ che deve connotare ogni momento di vita in ogni istituto penitenziario” ha commentato ancora la Guardasigilli che questa mattina ha tenuto una riunione straordinaria sulla situazione nelle carceri con il capo del Dap, Bernardo Petralla, il garante nazionale dei detenuti Mauro Palma e il Sottosegretario Francesco Paolo Sisto. La ministra ha chiesto approfondimenti sull’intera catena di informazioni e responsabilità, a tutti i livelli, che hanno consentito quanto accaduto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Ma la lente d’ingrandimento sarà posta anche su altri istituti. Una situazione delicata quella che vive adesso il carcere sammaritano, all’indomani di un’inchiesta che rischia di avere strascichi.

“Molti detenuti mi hanno segnalato che ieri un blackout del carcere gli ha impedito di guardare la televisione. E i giornali, regolarmente pagati, non sarebbero stati distribuiti. Nessuna insinuazione, ma ora i detenuti neanche più informazione devono avere?”, ha detto a LaPresse la garante dei detenuti della provincia di Caserta, Emanuela Belcuore, denunciando quanto accaduto all’indomani dell’esecuzione delle misure cautelari. “In quella struttura occorre già far fronte alla carenza d’acqua e alla presenza di insetti di ogni tipo vista la vicinissima discarica a cielo aperto. Temo ora – aggiunge – che ci saranno anche meno agenti viste le misure cautelari”.

Il Pd, dopo le dichiarazioni del segretario Enrico Letta che ha definito “abusi intollerabili” i fatti, ha chiesto alla Cartabia di riferire in Parlamento. “Siamo profondamente indignati per le notizie che stanno emergendo sulle violenze degli agenti della polizia penitenziaria perpetrate nei confronti dei detenuti del carcere di Santa Maria Capua Vetere. Sono inaccettabili e vergognose in un Paese civile”, ha detto Piero De Luca, vicepresidente del gruppo di deputati del Pd. Intanto per domani pomeriggio è prevista la visita nell’istituto penitenziario del leader della Lega Matteo Salvini, che ha più volte, nelle ultime ore, espresso solidarietà agli agenti. Lo stesso senatore del Carroccio nel giugno del 2020 fece un blitz a Santa Maria Capua Vetere nel giorno della notifica degli avvisi di garanzia per l’inchiesta sulle presunte violenze

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