Passano poco più di due ore tra il furto dello zaino di Sergio Brugiatelli e l'omicidio di Mario Cerciello Rega

Passano poco più di due ore tra il furto dello zaino di Sergio Brugiatelli e l’omicidio di Mario Cerciello Rega. Il vicebrigadiere viene assassinato meno di tre ore dopo l’incontro tra Brugiatelli e i due americani responsabili dell’omicidio. È la notte tra il 25 e il 26 luglio 2019. A mezzanotte e 53 minuti Brugiatelli è con Finnegan Lee Elder e Gabriel Christian Natale Hjorth vicino a piazza Mastai: ha incontrato i due turisti a mezzanotte e un quarto, a Piazza Trilussa, e li ha portati dove sa che possono acquistare la cocaina, che cercano.

All’una e un quarto circa, Brugiatelli indica ai due l’uomo che vende loro un farmaco in polvere spacciandolo per droga. Il pusher prende il denaro dei due, Natale si accorge della truffa, ma prima che possa riavere il denaro indietro, sul posto intervengono quattro carabinieri in borghese che bloccano il venditore, mentre i due americani scappano rubando lo zaino, che Brugiatelli ha lasciato incustodito.

All’1.27 dalle telecamere di sorveglianza nei pressi dell’albergo Le Meridien si vedono i due americani rientrare nella stanza con il borsello. Raggiungono la camera 109 e poco dopo arriva la prima chiamata di Brugiatelli che chiede indietro il maltolto. Loro pretendono 100 euro e e un grammo di cocaina per restituire lo zaino. Brugiatelli, che nel frattempo è stato identificato in piazza Mastai proprio da Cerciello e il collega Andrea Variale, ha detto ai carabinieri di aver subito un furto, ma ora chiama il 112 per denunciare la tentata estorsione.

Alle 2.10, dopo una nuova telefonata di Brugiatelli ai due americani, alla presenza di due carabinieri in divisa, vengono allertati Variale e Cerciello perché sono di servizio in zona e sono in borghese. I due militari raggiungono il derubato e alle 2.30, gli chiedono di chiamare, per la terza volta, il suo numero di telefono al quale rispondono i due ladri. Brugiatelli parla, in viva voce, con i due americani e stabilisce un appuntamento alle 3.15 al quale i due chiedono esplicitamente che vada da solo.

Sono le 2.48 i due ventenni, dopo essersi cambiati di abito, lasciano la camera 109 dell’albergo e vengono immortalati alle 3.12 da un’altra telecamera mentre vanno verso il luogo dell’appuntamento con lo zaino rubato.

Alle 3.13 Variale e Cerciello lasciano Brugiatelli nell’auto di pattuglia, in via Belli, a distanza di pochi metri dal luogo dell’appuntamento. Tre minuti dopo Cerciello sente urla poco distanti: è il momento dell’accoltellamento, il vicebrigadiere viene colpito da Elder, con 11 coltellate.

I due aggressori scappano, mentre Variale cerca disperatamente di soccorrere il collega. Alle 3.16 i due americani vengono ripresi nei video mentre corrono per rientrare nell’albergo, che dista meno di 10 metri da Via Pietro Cossa, luogo dell’omicidio. Mentre parte la caccia agli assassini del carabiniere, i due dormono nell’albergo di lusso che li ospita.

Quando al mattino vengono rintracciati e fermati sono pronti a partire: l’arma del delitto, un coltello con lama di 18 centimetri, l’hanno pulita e nascosta nel controsoffitto, e hanno in tasca i biglietti aerei già acquistati da tempo.

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