I reati contestati sono associazione a delinquere, omessa dichiarazione, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti

(LaPresse) Le Fiamme Gialle di Gubbio hanno stroncato un sofisticato sistema di frode finalizzato all’evasione dell’Iva. Le indagini hanno scoperto un’organizzazione criminale operante da diversi anni nel settore del commercio di pneumatici, che simulava operazioni di compravendita tra società in Lussemburgo e svariati “intermediari” fittizi in Italia. In realtà le gomme provenivano da diversi fornitori (italiani e stranieri), che consegnavano i prodotti a grossisti sparsi sul territorio italiano, distruggendo tutta la documentazione di trasporto, così da non lasciare tracce degli spostamenti che, formalmente, originavano da una società del Lussemburgo. Le innumerevoli simulazioni di compravendita servivano solo a rendere più difficile la ricostruzione delle attività per evadere l’imposta sul valore aggiunto e vendere la merce a prezzi più che concorrenziali, senza mai versare quanto dovuto all’erario. Sono 25 i soggetti denunciati, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei reati di omessa dichiarazione, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

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