Aveva 79 anni ed era ricoverato nel carcere di Parma per una polmonite

È morto all’età di 79 anni, Parma, dove era ricoverato da luglio scorso, Raffaele Cutolo, il fondatore e capo della Nuova camorra organizzata. La moglie è stata chiamata dal carcere. Cutolo, soffriva di problemi respiratori, e a fine luglio dello scorso anno era stato trasferito dal carcere all’ospedale di Parma, nel reparto destinato ai detenuti. A giugno del 2020 il Tribunale di Sorveglianza di Bologna respinse il ricorso della difesa di Raffaele Cutolo (il suo legale è Gaetano Aufiero), per richiedere la detenzione domiciliare a causa dei problemi di salute. Il Tribunale considerò “trattabili in ambiente carcerario le patologie” di Cutolo. Il fondatore della Nuova Camorra Organizzata, ‘O’professore’ di Ottaviano (Napoli), 79 anni, era detenuto in regime di 41 bis condannato in via definitiva a 14 ergastoli. Ritenuto responsabile di stagioni sanguinarie che vanno dalla fine degli anni ’70 alla fine degli anni ’80. Cutolo è stato giudicato colpevole anche degli omicidi dell’ex vicedirettore del carcere di Poggioreale Giuseppe Salvia e per il delitto di Marcello Torre, avvocato e sindaco di Pagani.

“Raffaele Cutolo era ricoverato da diversi mesi nell’ospedale di Parma ed è morto per le complicazioni legate ad una polminite a cui si è associata una setticemia del cavo orale. Purtroppo era da due giorni in choc settico e non ce l’ha fatta”. A dirlo a LaPresse è l’avvocato Gaetano Aufiero, legale del boss della Nuova Camorra Organizzata, che è morto in serata. “le esequie – ha aggiunto il legale – si svolgeranno in forma privatissima ad Ottaviano”, paese natale di Cutolo. L’avvocato Aufiero, dopo aver appreso la notizia dal carcere di Parma, ha “sentito un nipote di Raffale Cutolo – ha spiegato – e ho cercato di mandarlo a casa dalla moglie, in modo che non apprendesse della morte del marito dalla televisione, ma purtroppo – ha concluso – temo di aver fallito”.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata