Vanno avanti a pieno ritmo le indagini. Rimandata la deposizione della 23enne residente in Spagna

Vanno avanti a pieno ritmo le indagini sul caso Genovese. Gli uomini della Squadra Mobile di Milano, guidati da Marco Calì, martedì mattina avevano in programma di sentire una ragazza, residente in Spagna, che aveva partecipato alla festa di Ibiza di inizio luglio nella villa di Alberto Genovese, durante la quale l’imprenditore avrebbe abusato di una 23enne. La testimone, però, è stata bloccata da una forte nevicata e la sua deposizione è slittata alla prossima settimana. La donna ha già raccontato alcuni dettagli importanti di quella serata nel corso della puntata di ‘Non è l’Arena’ andata in onda domenica sera su La7. Il suo racconto, a quanto si apprende da fonti investigative e giudiziarie, è importante per dare ulteriore conferma alla denuncia di una ragazza di 23 anni che ha riferito alla polizia e ai pm milanesi che indagano sulla vicenda di aver subito abusi, dopo essere stata stordita con un mix di alcol e droghe.

La giovane, assistita dall’avvocato Ivano Chiesa, ha detto che anche Sarah B., la ex fidanzata del re delle start up, anche lei indagata, era presente quella notte. La donna è stata sentita nei giorni scorsi dal procuratore aggiunto Letizia Mannella e dai pm Rosa Satagnaro e Paolo Filippini, ma ha respinto le accuse. Oltre alla 23enne e alla 18enne ci sono, al momento, altre tre ragazze che hanno denunciato Genovese per violenza sessuale ma il numero, secondo gli investigatori e gli inquirenti, è destinato ad aumentare e si stanno facendo verifiche su altri casi.

Gli agenti della Squadra Mobile stanno anche ultimando le analisi sui video registrati a casa di Genovese dalle telecamere di sorveglianza del suo attico vista Duomo, noto ai suoi ospiti come Terrazza Sentimento. Tanti, tantissimi file da vedere a cui si aggiungo le chat e i documenti trovati in pc, tablet e smartphone del re delle start up e di alcuni ospiti. Per ultimare questo lavoro, secondo le stime degli investigatori, servirà almeno un altro mese e mezzo.

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