La 17enne aveva tenuto nascosto la gravidanza ai genitori: è accusata di omicidio

Ha ucciso il figlio che aveva appena partorito lanciandolo da una finestra, per questo una ragazza di 17 anni è stata arrestata a Trapani. Nel terrore della reazione dei genitori aveva nascosto fino all'ultimo la gravidanza e poi, quando il piccolo è nato, l'ha gettato via. E' successo venerdì 6 novembre alla periferia della città siciliana, in Via De Stefano 43, dove la giovane vive con i genitori, in un appartamento al quinto piano.

Dopo il parto ha preso il neonato e lo ha lanciato dalla finestra. Gli agenti di polizia sono intervenuti dopo la segnalazione di alcuni passanti che avevano sentito un tonfo e poi, inorriditi, avevano visto il corpicino del piccolo, dilaniato, in strada. La polizia è risalita al palazzo da cui il neonato poteva esser stato gettato, e ha perlustrato gli appartamenti fino ad arrivare a quello in cui era la ragazza.

Quando i poliziotti sono entrati, hanno trovato la giovane, con una donna addetta alle pulizie. C'era sangue vicino alla finestra e nella stanza. La diciassettenne era visibilmente scossa ed è bastato poco perché crollasse, confessando tra le lacrime di essere stata lei a lanciare il bambino. Era sconvolta e temeva la reazione dei genitori, ha detto. A quel punto è stata accompagnata presso l'ospedale Sant'Antonio Abate e sottoposta ad intervento chirurgico per gli esiti della gravidanza.

Alla presenza di un avvocato difensore, è stata interrogata e ha ricostruito i fatti, confermando le sue responsabilità. Davanti agli inquirenti ha detto di aver ucciso il bambino perché era sconvolta dal parto "inaspettato" e si è difesa dicendo che non era cosciente del suo stato di gravidanzae che temeva la reazione dei familiari. In stato di arresto, con l'accusa di omicidio, la ragazza è ora piantonata, nell'ospedale di Trapani, in attesa di esser trasferita in una struttura idonea. Le indagini della polizia proseguono per fare chiarezza sul coinvolgimento di altre persone e sul ruolo dei familiari nella vicenda.

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