‘Ndrangheta, operazione a Cosenza: coinvolto ex assessore regionale

‘Ndrangheta, operazione a Cosenza: coinvolto ex assessore regionale

Cosenza, 7 lug. (LaPresse) – Facevano pressioni per condizionare gli appalti pubblici nel settore agricolo, praticavano estorsioni e procacciavano voti. Oltre a imporre ai commercianti di installare le proprie macchinette per il videopoker. Ci sono anche un ex assessore regionale della Calabria e un ex consigliere comunale di Acri (Cosenza) tra gli indagati nell’operazione che ha nel mirino elementi di spicco della cosca ‘ndranghetista ‘Lanzino-Ruà’.

I carabinieri del comando provinciale di Cosenza stanno dando esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di sette persone. Oltre ai due politici, sono indagati anche alcuni imprenditori, a vario titolo per associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata, concussione, corruzione elettorale, usura, frode informatica e reati in materia di armi.

Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro – procuratore aggiunto Vincenzo Luberto e sostituto procuratore Pierpaolo Bruni, e sviluppate, congiuntamente, dal Nucleo investigativo del comando provinciale di Cosenza e dal Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Rende, hanno consentito di delineare l’assetto della cosca ad Acri, i cui appartenenti erano dediti, fra l’altro, a condizionare l’attività del Dipartimento agricoltura e forestazione della Regione Calabria e del Comune di Acri per l’aggiudicazione di appalti pubblici nel settore della forestazione a favore di società di riferimento del gruppo criminale. In tal senso, sono state riscontrate ‘pressioni’ nei confronti dei funzionari preposti alla trattazione delle pratiche che avevano dimostrato riottosità.

In tale contesto risultano indagati anche un ex assessore regionale, per concorso esterno all’associazione mafiosa, e un ex sindaco di Acri, per concussione. Inoltre è stata accertata l’attività di procacciamento di voti, da parte di esponenti della cosca, durante la campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale.

Le investigazioni hanno evidenziato, oltre a una serie di estorsioni e reati di usura ai danni di imprenditori e commercianti, l’imposizione a vari commercianti dell’installazione nei loro locali di slot-machines e videopoker forniti da una società di riferimento della cosca. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11 al comando provinciale dei carabinieri di Cosenza alla presenza dei vertici della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

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