Varese, 13 apr. (LaPresse) – Produzione, intermediazione, vendita e spendita di banconote falsificate: sono queste le accuse contestate a 19 persone, fermate questa mattina dai carabinieri di Busto Arsizio e di Varese. L’associazione per delinquere, composta prevalentemente da italiani, era finita sotto la lente degli investigatori lo scorso settembre, dopo le denunce di alcuni commercianti, e gli inquirenti avevano scoperto ulteriori ramificazioni nelle province di Catanzaro, Bari e Napoli.

In particolare, le banconote, dopo essere state stampate in vari tagli (prevalentemente da 5-10-20 euro ma anche da 500 euro) all’interno di un garage di proprietà di uno dei sodali residente nel legnanese, venivano distribuite agli altri membri dell’organizzazione e utilizzate per acquisti su tutto il territorio nazionale. L’organizzazione criminale era strutturata su più livelli: accanto ai produttori delle banconote c’era una donna che, insieme al marito, gestiva l’intera filiera della distribuzione del denaro falso fino a rapportarsi con altre organizzazioni criminali in tutto il sud Italia (in particolare nelle province di Napoli, Catanzaro e Bari). Le banconote contraffatte, difficilmente riconoscibili al tatto e alla vista, venivano inviate a diversi clienti i quali, a loro volta, le smistavano ad amici e conoscenti.

Nel corso delle indagini, sono stati sequestrati plichi postali contenenti migliaia di banconote di piccolo taglio (5 euro), inviati dai sodali ad altri membri dell’organizzazione criminale sparsi su tutto il territorio nazionale. Nel corso delle perquisizioni odierne è stata trovata anche la stamperia professionale messa in piedi dai vertici del sodalizio. Le sofisticate attrezzature sono state sequestrate e messe a disposizione degli esperti dei Carabinieri dell’antifalsificazione monetaria.

Inoltre, a fianco dei proventi determinati dalla produzione e spendita di banconote false i sodali avevano avviato una parallela attività di spaccio di sostanze stupefacenti: per questo tipo di reato i carabinieri hanno effettuato nei giorni scorsi un arresto, sequestrando circa 600 grammi di hashish e marijuana.

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