Roma, 23 feb. (LaPresse) – Un ragazzo inglese di 25 anni, originario di Greewich, è stato arrestato dai carabinieri di Roma Frascati perché ritenuto il responsabile della morte di Vincenzo Iale, 68 anni, trovato cadavere all’interno della sua abitazione di Torvajanica lo scorso 3 febbraio. Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri hanno permesso agli inquirenti di ricostruire il delitto. Il 25enne, in Italia dal 25 gennaio e senza un’occupazione stabile, aveva conosciuto la vittima su un sito internet di incontri per adulti e lo aveva raggiunto a casa. Qui, dopo un rapporto sessuale, lo aveva ucciso con numerose coltellate al torace e lo aveva strangolato con un filo elettrico. Poi era fuggito tubando il bancomat del 68enne. Il provvedimento di fermo è stato notificato al giovane inglese nel carcere di Regina Coeli, dove si trova ristretto per aver aggredito la notte scorsa un uomo, dopo un incontro a sfondo sessuale, per rapinargli, anche in questo caso, il bancomat. Questa volta però la vittima è riuscita a fuggire e a dare l’allarme.

Il giovane inglese era stato arrestato ieri sera dagli agenti del commissariato Romanina, diretto da Domenico Condello, mentre si trovava a bordo di un autobus di linea nel quartiere Tuscolano. Gli agenti erano sulle sue tracce dalle 2 di questa notte, dopo che alcuni condomini di uno stabile in zona Casal Morena avevano segnalato urla e richieste di aiuto provenire da un appartamento. Una volta giunti sul posto i poliziotti hanno trovato un 55enne ferito che ha raccontato loro l’intera vicenda. L’uomo ha spiegato di aver conosciuto il 25enne su un sito di incontri e di aver trascorso la serata in casa con lui. Intorno alle 23 l’uomo si offre di accompagnare a casa il giovane, ma tra i vestiti nota una pistola, uno sfollagente telescopico e dello spray urticante. Di fronte alla preoccupazione della vittima, il 25enne spiega di essere un addetto alla sicurezza in servizio presso un’ambasciata di Roma, ma la sua versione non convince il 55enne. L’inglese, quindi, lo immobilizza con nastro adesivo e lo colpisce con calci e pugni, minacciandolo di morte.

Dopo aver ottenuto 400 euro in contanti e i codici di sicurezza di bancomat e carte di credito, il giovane cerca di cancellare dal computer e dal telefono le tracce delle loro conversazioni, per poi fuggire per le scale con gli indumenti sporchi di sangue. La polizia scientifica, grazie anche alle tracce ematiche lasciate dal 25enne, è riuscita a risalire all’identità dell’aggressore, localizzato poco dopo nel quartiere Tuscolano. I carabinieri gli hanno quindi notificato il provvedimento di arresto per l’omicidio del 68enne nel carcere di Regina Coeli.

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