Ravenna, 24 lug. (LaPresse) – E’ entrato nel negozio di parrucchiere della sua ex convivente con tre pistole e dopo un litigio, nel cortile del locale, ha sparato alla donna e l’ha uccisa. Poi ha rivolto l’arma contro di sé e si è ferito a morte. Tutto si è verificato stamane alle 9, in viale Romagna nella località Milano Marittima, nel comune di Cervia, in provincia di Ravenna. L’uomo, che ha ucciso la compagna da cui si era separato, e poi si è suicidato, Gianfranco Saleri, 61enne, non ha precedenti e di professione faceva il rivenditore di auto. La donna, parrucchiera, Sandra Lunardini, aveva 49 anni. All’arrivo degli operatori del 118 per la Lunardini ogni soccorso è stato vano. Per il 61enne è stato fatto un tentativo di rianimarlo, ma è morto prima del suo arrivo in ospedale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che si occupano del caso.
Quando è avvenuto il fatto di sangue nel negozio c’erano due commesse della parrucchiera, che, però, non hanno assistito all’omicidio-suicidio, perché l’animata discussione, sfociata in tragedia, fra la parrucchiera e il suo ex è avvenuta fuori dal salone di acconciature. L’uomo aveva un permesso per detenere legalmente a casa le tre pistole, con cui si è recato dalla sua ex convivente. Una è stata trovata nel suo cinturone dell’omicida-suicida e le altre due a terra. Con una delle armi l’uomo avrebbe sparato 3 colpi al petto della donna uccidendola, mentre con un’altra averbbe esploso un colpo alla testa contro di sé, che ha causato la sua morte. A quanto finora ricostruito dagli investigatori, a spingere all’omicidio-suicidio il 61enne ci sarebbero motivi di interesse e di denaro legati all’ attività di parrucchiere di cui entrambi, che da qualche tempo non vivevano più insieme, rivendicavano la proprietà, contendendendosela.

