Risalgono i casi di Covid e i governatori delle Regioni del Nord-Est sono particolarmente in allarme. Il governatore del Friuli Venzia Giulia Massimiliano Fedriga oggi ha detto chiaramente che la sua regione “andrà in zona gialla”. “Devo dire che è un’area in cui non mi preoccupano le misure, mascherina all’aperto e quattro al tavolo dei ristoranti, ma mi preoccupa l’aumento dei contagi e la possibile zona arancione: in quel caso ci sarebbero danni enormi per l’economia, per settori che hanno battuto e combattuto la crisi. Non possiamo permettercelo”, ha dichiarato a margine del suo intervento all’inaugurazione dell’anno accademico dell’università di Udine.
Fedriga: “Il prezzo non possono pagarlo i vaccinati”
Rispondendo a una domanda dei giornalisti sul lockdown per i non vaccinati iniziato oggi in Austria, Fedriga ha sottolineato che nel caso in cui il Fvg entrasse in una zona di colore “dall’arancione in su il prezzo non possono pagarlo i vaccinati”. Il governatore ha rimarcato che ci sono “dati evidentemente oggettivi che le vaccinazioni funzionano, sono efficaci e sicuri: qualcuno, facendo circolare menzogne, allontana i cittadini dalla vaccinazione. Più alto è il tasso di vaccinazione, meno circola il virus, e soprattutto le ospedalizzazioni sono più basse”.
Fedriga: “Su vaccini affermazioni deliranti”
“Ho sentito dire drammaticamente – ha aggiunto il presidente – che attraverso i vaccini gli Ufo ci controllano: sembra una battuta, ma l’hanno detto in una manifestazione nella nostra regione. Se gli ospedali sono saturi di pazienti Covid, è impossibile dare risposte” ai pazienti Covid e a chi soffre di altre patologie. “Quando uno va in aereo, si fida o no del pilota? C’è qualcuno che vuole insegnare ai medici come dare le medicine: siamo al delirio, faccio un appello ai cittadini affinché si ritorni nell’alveo della razionalità e del buon senso”.

Anche il Veneto rischia restrizioni
Anche Luca Zaia è parso oggi preoccupato. “In Veneto sta risalendo la curva dei contagi: è un piccolo, inesorabile incremento che non è massacrante solo perché abbiamo l’85% della popolazione veneta che ha fatto il vaccino“, ha detto il presidente veneto, nel punto stampa sull’andamento della pandemia.
Zaia: “In due settimane ci saranno un centinaio in terapia intensiva”
“Noi pensiamo che nel giro di due settimane, stando alle proiezioni, avremo un centinaio di persone in terapia intensiva e c’è preoccupazione perchè questo significherebbe 450 letti occupati”, ha aggiunto Zaia che sulla possibilità di passare in zona gialla avverte: “Se il contagio non si ferma io dico che passeremo anche in arancione o in rosso”.
Zaia: “Ospedali non sono pieni solo perché ci sono molti vaccinati”
“Davanti a mille contagiati non abbiamo ospedali pieni proprio perché abbiamo il vaccino. Ma è stata fatta una proiezione: in una situazione come questa, senza vaccini, ci sarebbero 1600 persone ricoverate. Sono proiezioni, ma è un dato di fatto”, ha aggiunto il Governatore che ha poi escluso la possibilità di restrizioni solo per i non vaccinati. “Non abbiamo in animo alcun lockdown per chi non è vaccinato”, ha detto il presidente della Regione Veneto. “Ho già fatto le mie considerazioni, in Italia, anche rispetto alla Costituzione è di difficile applicazione. Come governatori abbiamo preteso regole chiare per evitare il fai da te che si presta a discussioni”, ha affermato.

