Da lunedì passano in area gialla la Sicilia e la Sardegna. Resta in area arancione la Valle d'Aosta, mentre sono in giallo tutte le altre Regioni e Province Autonome

 Cala la curva del Covid in Italia e mentre la campagna vaccinale corre, sono incoraggianti i dati del monitoraggio settimanale che vedono scendere l’Rt a 0,86, dopo tre settimane in crescita. Secondo i dati dell’Istituto superiore di Sanità nessuna Regione è a rischio alto, mentre l’incidenza media è di 103 casi ogni 100 mila abitanti e diminuisce ancora il numero dei posti letto occupati negli ospedali. Sono 7.567 i contagi registrati nelle ultime 24 ore, 518 in meno rispetto a giovedì, e 182 i decessi, 19 in meno di ieri. Da lunedì passano in area gialla la Sicilia e la Sardegna. Resta in area arancione la Valle d’Aosta, mentre sono in giallo tutte le altre Regioni e Province Autonome.

Il tasso di positività dei test effettuati in 24 ore è del 2,5%, con 298.186 esami e 7.567 contagi accertati, mentre continua a scendere il numero dei pazienti ricoverati (13.050, ovvero 558 in meno rispetto a ieri) e di quelli in terapia intensiva (1.860, ieri erano 33 in più).

Il tasso di ‘saturazione’ dei posti letto negli ospedali è al 24%, cinque punti percentuale in meno rispetto alla scorsa settimana, mentre per quanto riguarda le terapie intensive, si è passati al 23% di saturazione rispetto al 27% della scorsa settimana, e solo tre Regioni restano sopra la soglia critica del 30%.

“I dati di oggi sono in linea con quelli del monitoraggio – evidenzia il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza -. La situazione sta migliorando ma i comportamenti individuali devono essere cauti. Andiamo verso una stagione estiva che ci auguriamo sia buona”.

Per questo, gli fa eco il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro durante la conferenza stampa al Ministero della Salute, “bisogna continuare nello sforzo per ridurre i casi”: “Siamo in una fase di transizione dove crescono i vaccinati e i dati ci confortano sul controllo del virus – prosegue -. La parola chiave è progressività, anche per quanto riguarda il superamento del coprifuoco”.

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