Vaccini, in arrivo 4,5 mln dosi. Obiettivo Figliuolo: 315 mila al giorno, dal 16

Vaccini, in arrivo 4,5 mln dosi. Obiettivo Figliuolo: 315 mila al giorno, dal 16

Il commissario all’emergenza stoppa il governatore campano De Luca: “Nessuna deroga, piano sia uniforme”

La campagna anti-Covid procede ma ancora non corre. Non abbastanza, contro un virus che continua a fare centinaia di vittime ogni giorno e, spinto dalle varianti, contagia più di prima.

Le vaccinazioni giornaliere sono più che triplicate rispetto a due mesi fa, ma l’obiettivo fissato dall’esecutivo, di mezzo milione di dosi a partire dalla fine di aprile, è lontano e c’è ancora la ‘fame’ di fiale che dal Vax day del 27 dicembre ha sempre tenuto a freno le immunizzazioni.

Sul fronte consegne però la svolta sembra vicina, con un vero cambio di passo che potrebbe arrivare in settimana: il commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo annuncia che tra il 15 e il 22 aprile verranno consegnate alle Regioni 4,2 milioni di dosi, tra le quali il primo carico del tanto atteso siero monodose Johnson & Johnson.

In particolare, è prevista la distribuzione di oltre tre milioni di Pfizer suddivisi in due mandate di 1,5 milioni, circa mezzo milione di Vaxzevria, oltre 400 mila di Moderna, e di più di 180 mila di Johnson & Johnson.

“I 4,2 milioni di dosi – evidenzia una nota della struttura commissariale – insieme a quelle ancora nelle disponibilità delle Regioni, contribuiranno in modo significativo al raggiungimento del target della campagna a livello nazionale”.

La palla dunque passa alle Regioni che, secondo la tabella di marcia fissata dal commissario, dovrebbero complessivamente riuscire a somministrare nella settimana 16-22 aprile circa 315 mila somministrazioni giornaliere negli oltre 2200 punti vaccinali attivi in tutta Italia.

Intanto ha superato i 3 milioni il numero di over 80 che già ha ricevuto almeno una dose di vaccino, ovvero il 70% del totale, e la priorità restano loro: anziani e fragili.

Tanto che al presidente della Campania, Vincenzo De Luca convinto di non procedere solo per classi di età perché “l’economia sta morendo”, arriva la stoccata di Figliuolo: “La campagna vaccinale deve proseguire in modo uniforme a livello nazionale, senza deroghe ai principi che lo regolano, facendo riferimento all’Ordinanza n.6, che indica le categorie prioritarie di persone da proteggere dal Covid 19”.

“L’obiettivo è quello di mettere al sicuro le persone fragili e le classi di età più anziane, che sono le più vulnerabili all’infezione – conclude senza appello il generale -. Più celermente si concluderà questa fase, prima si potrà procedere a vaccinare le categorie produttive”.

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