Le nuove ordinanze in vigore da lunedì 12 aprile. In rosso solo Campania, Valle d'Aosta, Puglia e Sardegna

Nonostante l’apparente impennata di decessi, con l’Rt che passa dallo 0,98 allo 0,92 l’Italia si tinge d’arancione. Sono sei le Regioni che cambiano in meglio, l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia, la Lombardia, il Piemonte, la Toscana e la Calabria, in dubbio fino alla fine. Tre restano in rosso (Campania, Valle d’Aosta, Puglia) e una retrocede, la Sardegna, che in poco più di un mese passa dalla zona bianca a quella rossa. Le nuove ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, andranno in vigore a partire dal 12 aprile.

“Nel quadro europeo, l’Italia si sta lentamente ‘schiarendo'”, conferma il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro, che spiega come il nostro Paese abbia raggiunto il plateau, a differenza di altri. La lenta decrescita della curva epidemiologica prosegue e, fa sapere, coinvolge “tutte le fasce di età”.

In parallelo, continua il pressing della Lega e di Forza Italia per le riaperture. Dopo le tensioni degli esercenti in piazza nei giorni scorsi, Matteo Salvini porta al premier Mario Draghi le sue proposte e non intende indietreggiare: “Mi fido dei dati scientifici e se sono in continuo calo e gli ospedali si svuotano già da aprile, tante attività si possono riaprire. Laddove i dati dicono che la situazione è fuori pericolo, riaprire è un dovere”, sostiene. Se i contagi diminuiscono fino al prossimo venerdì, afferma, “per quello che mi riguarda dal 19 aprile si potrà procedere con le riaperture. Devono tornare le zone gialle”. Anche il partito azzurro si attrezza e con governatori, vicepresidenti e rappresentanti di Forza Italia delle regioni, elabora un piano di aperture in sicurezza che “consegneremo al Governo Draghi”, annuncia Antonio Tajani. “Il 20 aprile bisogna fare una verifica della situazione nel paese e dove possibile tornare in zona gialla, riaprendo le attività soprattutto di ristorazione all’aperto”, aggiunge. La prossima settimana si dovrebbe riunire, come chiesto da Forza Italia e Lega, la cabina di regia per una sorta di ‘tagliando’ del Dl Covid. In quella sede, si valuterà l’andamento dei contagi per poter procedere a una road map delle riaperture.

I dati saranno analizzati, ma dal governo arriva l’invito a non esasperare il disagio della popolazione. “Si fa un errore e non si fa il bene del Paese quando si mette in contraddizione la battaglia sanitaria e quella per la ripartenza economica e sociale”, fa notare Speranza. Le due cose, insiste, “si tengono insieme”: “Non ci facciamo trascinare su questo terreno”. Le condizioni per le riaperture ci saranno, assicura, nelle prossime settimane, quando l’incrocio tra gli effetti delle misure e l’accelerazione sulle vaccinazioni inizierà ad avere effetto. Il percorso impone gradualità e grande cautela, afferma il ministro della Salute: “Facendo un passo alla volta, in sicurezza, ci porterà a una stagione diversa da quella passata”.

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