La tendenza che emerge in particolare è quella della personalizzazione delle uova di Pasqua artigianali

Per la produzione artigianale di uova e colombe la Cna vede una Pasqua meno nera di quella da dimenticare del 2020, quando eravamo in pieno primo lockdown da Covid. Per il settore delle uova pasquali e delle colombe artigianali per questa Pasqua “è previsto un recupero rispetto all’anno passato quando eravamo all’inizio della esplosione della pandemia in pieno lockdown con laboratori e pasticcerie chiusi.
La tendenza che emerge in particolare è quella della personalizzazione delle uova di Pasqua artigianali“. Ad anticipare trend e previsioni, interpellata da LaPresse, è la Cna che sottolinea anche che la cautela è d’obbligo. “Sono solo previsioni- evidenzia – ma quest’anno dovrebbe andare meglio rispetto al crollo del settore dell’anno scorso.
Naturalmente lo scenario può cambiare se ci dovesse essere una stretta nelle restrizioni anti Covid. Se ci fosse però un inasprimento che ci riportasse alle chiusure del primo lockdown allora sarebbero dolori”.

“Rispetto al crollo a due cifre della Pasqua 2020, per il settore della produzione artigianale di uova pasquali e di colombe e in generale di dolci delle feste per la Pasqua 2021, allo stato attuale, si attende quindi un miglioramento”, spiega la Cna.
Complessivamente, tra produzioni industriali e artigianali un anno fa ci fu un calo delle vendite delle colombe del 20 per cento e delle uova pasquali del 30 per cento. I consumatori, con le pasticcerie e i laboratori sprangati per le restrizioni optarono per i prodotti industriali, acquistati nella grande distribuzione e nei supermercati che erano aperti. La produzione artigianale subì crolli sino a oltre il 50%.

E cambiarono le abitudini a tavola. Con un aumento dei dolci fatti in casa, grazie anche ai tanti siti gastronomici che, in quei giorni impazzavano, proponendo ricette on line. Complice il maggior tempo che avevano le persone chiuse in casa di dedicarsi alla cucina. Invece le produzioni artigiane registrarono una Caporetto, a causa delle restrizioni imposte a pasticcerie, cioccolaterie e gelaterie, costrette alla chiusura per l’emergenza coronavirus e con uno spazio di tempo a disposizione molto ristretto per poter organizzare, con sistematicità, la consegna a domicilio.

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