Dall'uso delle mascherine all'apertura di bar e ristoranti: ecco tutto ciò che occorre sapere

Sta per essere varato un nuovo dpcm ma intanto in Italia si continua a rispettare il criterio delle fasce di rischio, con la divisione in fascia gialla, arancione e rossa. Resta in vigore, per il momento, su tutto il territorio nazionale il coprifuoco tra le 22 e le 5 del mattino, orario in cui si può uscire di casa solo per comprovate esigenze (che comprendono motivi di lavoro, necessità, salute). Ovunque sono sospese le attività di palestre e piscine. Per ora, restano chiusi anche i cinema e i teatri: ma è questo un punto sul quale sta lavorando il governo Draghi, che potrebbe annunciare una riapertura a fine marzo.

Le mascherine devono sempre essere indossate all’aperto e al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione, se con non conviventi. Per quanto riguarda le attività lavorative e scolastiche, la materia è regolata da specifiche direttive di settore. “Ove l’attività professionale comporti comunque un contatto diretto e ravvicinato con soggetti non conviventi o lo svolgimento in ambienti di facile accesso dall’esterno o aperti al pubblico – si legge nelle Faq del governo – e non sia possibile rispettare in modo continuativo la distanza interpersonale di almeno un metro, occorre sempre utilizzare gli strumenti di protezione individuale, nel rispetto anche delle altre prescrizioni previste dai protocolli di sicurezza anti-contagio”. Non vanno indossate per fare attività motoria.

Gli spostamenti nelle seconde case sono uno dei nodi più dibattuti e le regole potrebbero modificarsi con il prossimo dpcm.

Zona gialla

Chi vive in zona gialla può muoversi liberamente all’interno della Regione ma non può uscire dai confini regionali, se non per ‘comprovate esigenze’, che comprendono come sempre motivi di lavoro, di salute o necessità o il rientro al proprio domicilio o abitazione. In zona gialla al momento gli esercizi commerciali sono aperti e sono aperti anche bar e ristoranti, fino alle 18. Dopo è possibile l’asporto e solo per i ristoranti e i bar con specifico codice Ateco collegato alla presenza di cucina in loco. Al momento i musei possono riaprire in zona gialla.

Zona arancione

Chi vive in zona arancione non può uscire dal proprio Comune, se non per ‘comprovate esigenze’, che comprendono come sempre motivi di lavoro, di salute o necessità o il rientro al proprio domicilio o abitazione. Gli esercizi commerciali sono aperti ma i centri commerciali devono restare chiusi nei festivi e prefestivi, i bar e i ristoranti possono fare solo asporto.

Zona rossa

Chi vive in zona rossa subisce invece forti limitazioni agli spostamenti: non può uscire di casa se non per ‘comprovate esigenze’, che comprendono come sempre motivi di lavoro, di salute o necessità o il rientro al proprio domicilio o abitazione. Bar e ristoranti possono fare asporto.

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