Il governatore: "Non dobbiamo aspettare che l'epidemia si diffonda anche tra i ragazzi di 10, 15, 18 anni"

“Da lunedì si chiudono tutte le scuole” mentre le terapie intensive sono a rischio collasso. La situazione epidemiologica in Campania si complica e il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, prova a correre ai ripari. Durante la consueta diretta Facebook, De Luca è entrato a gamba tesa sul mondo della scuola e anticipa anche l’ordinanza, che verrà redatta domani mattina, dopo un ulteriore incontro dell’Unità di crisi regionale. L’indirizzo politico espresso da De Luca è chiaro: “chiudere per evitare la diffusione del contagio tra i giovanissimi e per completare le vaccinazione al personale scolastico”. “Dobbiamo far fronte alle varianti che si sono presentate” ha incalzato De Luca durante la diretta social. “Non dobbiamo aspettare che l’epidemia si diffonda anche tra i ragazzi di 10, 15, 18 anni – ha poi aggiunto -, con buona pace di qualche comitato sempre pronto a fare ricorsi ai Tribunali amministrativi”.

A Palazzo Santa Lucia saranno presenti anche i direttori delle Asl regionali e l’assessore all’Istruzione della Regione Lucia Fortini. Con i contagi in aumento, anche il dato delle terapie intensive desta preoccupazione.

I pazienti ricoverati nelle terapie intensive negli ospedali regionali segna un +13 rispetto a giovedì: da 131 a 144 nel giro di 24 ore. “Stiamo cercando di reggere sulle terapie intensive e sulle degenze ordinarie – ha ribadito De Luca -. Se abbiamo 2mila positivi al giorno, rischiamo nel giro di 2 settimane la saturazione dei posti letto nelle terapie intensive oggi disponibili e la saturazione delle degenze ordinarie e sub intensive dei nostri ospedali”. L’allarme lanciato dal governatore fa ripiombare la Regione nell’incubo dei posti letto a disposizione nei nosocomi campani: “Non possiamo avere malati per terra – rimarca De Luca – è evidente che se non viene frenata l’onda di contagio, devi chiudere altri reparti, quelli ordinari per accogliere pazienti o ampliare i posti delle terapie intensive. Noi vorremmo evitare di chiudere i reparti, perché non si muore solo di Covid, ma anche di problemi cardiologici e neurologici, abbiamo politraumatizzati e diabetici”. Come se non bastasse sullo sfondo resta l’emergenza vaccini. In Campania da oggi sono state sospese le somministrazioni per gli over 80 a causa della mancanza di dosi. “Stiamo cercando di approvvigionarci di vaccini dall’estero – fa sapere il governatore campano – Avendo chiari due presupposti: la Campania non userà mediatori o intermediari, noi parliamo a Stati e aziende che producono vaccini. Ovviamente saranno soltanto vaccini approvati da autorità di controllo, come Ema e Aifa. Non somministreremo vaccini non autorizzati. Stiamo lavorando per approvvigionarci per completare la vaccinazione ai nostri concittadini. Dobbiamo vaccinare oltre 4 milioni e mezzo di cittadini campani se vogliamo raggiungere immunità di gregge”.

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