Un test sierologico, da fare in pochi minuti in assoluta autonomia a casa propria per capire se si è stati infettati dal coronavirus. Un sogno, per molti. Ma, oltre ad avere lo strumento per poterlo fare, altrettanto importante è che il paziente sappia come farlo. Ed è qui che la torinese Usemed del Politecnico di Torino interviene. La start up, infatti, ha ricevuto l’incarico dall’azienda Technogenetics che sta lavorando alla riprogettazione del kit professionale in modo che diventi a tutti gli effetti autodiagnostico. Per questo Usemed ha studiato l’esperienza di utilizzo del kit per lavorare sull’abbattimento dell’errore umano. “Al nostro studio – racconta l’ingegnera Alice Ravizza, fondatrice della start up formata da cinque persone – hanno partecipato una cinquantina di persone. Un team di ingegneri ha intervistato persone comuni per predisporre istruzioni d’uso leggibili, testandole anche su persone anziane. Il tutto, ovviamente, sotto l’egida del comitato etico dell’Università di Torino e del responsabile scientifico professor Franco Dosio. Con grande attenzione, come richiesto dalla stessa Technogenetics, agli aspetti etici.

Il team torinese ha anche creato un video tutorial, fra l’altro su suggerimento proprio di una delle persone coinvolte negli studi. “Un barista – racconta Ravizza – ci ha fatto pensare al video perché ci ha detto che per lui sarebbe stato più semplice guardare le immagini rispetto a leggere le istruzioni. Da lì è nata l’idea”.

Quello di Usemed, però, non è un lavoro ‘solitario’. Parallelamente, infatti, altri gruppi di lavoro hanno affrontato aspetti diversi della riprogettazione del kit. E anche un nuovo utilizzo: in prospettiva, infatti, il test potrebbe non solo valutare se il paziente è stato esposto al Covid-19, ma anche valutare la presenza nel tempo di anticorpi protettivi.

Il lavoro ora è completato e la Technogenetics, che costruisce il kit, proporrà il progetto nella sua interezza all’autorità europea per chiedere l’autorizzazione alla vendita. La strada, insomma, potrebbe essere ancora lunga. Ma i primi passi sono stati fatti.

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