Il testo deve essere approvato entro il 4 dicembre. Resta il nodo spostamenti

È in corso da stamattina alle 10:30 circa il vertice tra il Governo e le Regioni che ha come oggetto il prossimo Dpcm con le nuove misure in vista delle festività natalizie. Alla riunione, convocata dal ministro per gli affari regionali Francesco Boccia con Regioni, Anci e Upi, partecipano anche il ministro della Salute Roberto Speranza, il commissario straordinario all’emergenza Covid Domenico Arcuri e il capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Da un lato le Regioni chiedono trasparenza nelle decisioni e pretendono che vengano chiusi i confini delle regioni alpine, così da evitare il pendolarismo di chi decide di andare a sciare oltre confine vista la chiusura dei nostri impianti. Dall’altro l’esecutivo ribadisce che il sistema a zone è imprescindibile così come lo è il coprifuoco alle 22 che rimarrà invariato. Stesso dicasi per la chiusura alle 18 di bar e ristoranti mentre piscine e palestre dovranno ancora tenere le serrande abbassate.

A queste misure generali se ne affiancheranno altre, attualmente in studio, legate proprio alla particolarità del periodo natalizio. Tra i nodi più importanti da sciogliere quello sulla mobilità tra regioni e alcune possibili deroghe per gli anziani soli mentre la novità che sta emergendo nelle ultime ore è che le nuove restrizioni dovrebbero valere fino al 15 gennaio. Salvo ovviamente un aggravamento dei contagi nelle prossime settimane.

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