Il colosso farmaceutico americano conta di produrre 1,3 miliardi di dosi entro il 2021

Pzifer ha annunciato che il suo vaccino contro il SARS-Cov2, sviluppato con il produttore farmaceutico tedesco BioNTec, sarebbe risultato efficace per oltre il 90%. Lo ha annunciato il New York Times che cita i dati delle analisi del colosso farmaceutico. Se i risultati dovssero essere confermati, il vaccino sarebbe "alla pari con i vaccini infantili altamente efficaci per malattie come il morbillo", come scrive il quotidiano statunitense. Secondo Pzifer non sarebbero stati osservati seri problemi di sicurezza: il gruppo prevede di chiedere alla Food and Drug Administration l'autorizzazione di emergenza alla fine di questo mese, dopo aver raccolto i dati sulla sicurezza per due mesi, come da raccomandazione. "Entro la fine dell'anno avrà prodotto dosi sufficienti per vaccinare da 15 a 20 milioni di persone", precisa il NYT citando i dirigenti dell'azienda.

La notizia di un'efficacia al 90% del vaccino anti Covid sviluppato da Pfizer e Biontechha riacceso i mercati finanziari, oltre che le speranze, proprio nel clou della seconda ondata pandemica. Massimi storici per Wall Street, mentre Piazza Affari è volata al top dai livelli del primo lockdown. Per Albert Bourla, presidente e ceo di Pfizer è "un grande giorno per la scienza e l'umanità".

Due dosi a distanza di 21 giorni, dai 16 anni in su, con i primi lotti già pronti nelle prossime settimane e un'efficacia che raggiunge il 90%. Dopo aver comunicato i passi avanti sul fronte del vaccino anti Covid-19, l'azienda americana Pfizer, contattata da LaPresse, spiega le principali caratteristiche del prodotto.

Pfizer, che produce il vaccino con la tedesca BioNTech, prevede di essere in grado di fornire 50 milioni di dosi entro il 2020 e 1,3 miliardi entro il 2021, dopo il nulla osta delle agenzie di regolamentazione, statunitense prima ed europee poi. Le dosi saranno vendibili solo quando la sperimentazione clinica del vaccino si concluderà con l'approvazione delle agenzie che, considerata la situazione di emergenza, lavorano su tempi rapidi.

L'ok dalla Food and Drug Administration, l'agenzia del farmaco Usa, dovrebbe arrivare nel mese di novembre, seguito a breve da quello del vecchio continente.Il vaccino è stato testato su volontari di età compresa tra i 16 e gli 85 anni, e di recente l'azienda ne ha annunciato la sperimentazione anche su persone hiv positive e su pazienti affetti da epatite B e C.

Le dosi sono due, da iniettare a tre settimane di distanza e la sperimentazione ha evidenziato un'ottima risposta immunitaria già dopo la prima somministrazione.Infine la conservazione: le fiale vanno mantenute ad una temperatura di -75 gradi, ma possono essere conservate in frigorifero, tra i 2 e gli 8 gradi, per cinque giorni prima dell'utilizzo, purché non si superino le due ore a temperatura ambiente.

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