Il generale in pensione dei carabinieri Cotticelli aveva ammesso in tv di non sapere che spettava a lui la predisposizione di un piano anti Covid

La bufera si abbatte sull'ormai ex commissario alla Sanità della Regione Calabria, Saverio Cotticelli, sabato mattina, poche ore dopo le sue dichiarazioni in tv, nel corso della trasmissione di Rai3 'Titolo V', in cui ha ammesso di non sapere di dover fare lui il piano Covid. Una bufera che apre un nuovo fronte tra Governo e opposizione.  

"Il commissario per la sanità in Calabria Saverio Cotticelli va sostituito con effetto immediato", è stata la reazione, già in mattinata, del premier, Giuseppe Conte. "Anche se il processo di nomina del nuovo commissario prevede un percorso molto articolato, voglio firmare il decreto già nelle prossime ore: i calabresi meritano subito un nuovo commissario pienamente capace di affrontare la complessa e impegnativa sfida della sanità", ha aggiunto il presidente del Consiglio. Dal quale è però poi arrivata anche una 'bacchettata' alla Calabria, il cui consiglio regionale si è riunito oggi per discutere del collocamento della regione in fascia rossa: "Nessuno – ha detto Conte – ha mai messo in discussione, prima di adesso, questo meccanismo e rifiutarlo significa portare il Paese a sbattere contro un nuovo lockdown generalizzato. I cittadini della Lombardia, del Piemonte, della Valle d'Aosta, della Calabria, non ne trarrebbero nessun beneficio. Senza contare l'ingiustizia di imporre lo stesso regime di misure che stiamo applicando alle Regioni rosse anche a cittadini che vivono in territori in condizioni meno critiche".

Anche la giustizia amministrativa blocca sul nascere le velleità calabresi. Non ci sarà alcuna sospensione cautelare urgente del Dpcm: la decisione arriva dalla prima sezione del Tar del Lazio, che ha respinto il ricorso della Regione Calabria, e fissato la camera di consiglio il prossimo 18 novembre.

"Chi esce dal perimetro delle ordinanze del ministro della Saute, allargando le maglie, avrà l'impugnazione degli atti in tempo reale, a tutela massima della salute dei cittadini e del lavoro degli operatori sanitari. Ogni presidente ha sempre la possibilità, se ci sono condizioni di gravi criticità comprovate, di emanare provvedimenti più restrittivi, ma se un'ordinanza va contro il deliberato invertendo l'impostazione, frutto del lavoro dell'Iss e della cabina di regia sul monitoraggio dei dati, il governo a tutela dei cittadini, della loro salute e del lavoro difficile degli operatori sanitari lo impugnerà in tempo reale", ha infine tagliato corto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia.

"La Regione è stata esautorata dalla gestione degli interventi" in campo sanitario per l'emergenza coronavirus, ha però sostenuto il presidente facente funzioni della Giunta regionale, Nino Spirlì, intervenendo al Consiglio regionale. E adesso, ha aggiunto, "il Governo, pur ammettendo il fallimento del precedente commissariamento, ha decretato un nuovo commissariamento, togliendo alla Calabria, ancora una volta, la dignità di gestire la propria sanità".

: "La scandalosa inadeguatezza del commissario Cotticelli dimostra la scandalosa inadeguatezza di tutto il Governo, che l'aveva appena confermato alla guida della Sanità calabrese", ha detto il leader della Lega Matteo Salvini. Giorgia Meloni, leader di FdI, ha aggiunto: "Sul commissario governativo alla Sanità della Calabria Cotticelli sta andando in scena uno spettacolo indecoroso e un ignobile scaricabarile. Oggi il presidente del Consiglio Conte si scandalizza per una nomina che lui stesso ha fatto nel dicembre 2018". 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata