Zone rosse e arancioni scatteranno da venerdì

Dovrebbe entrare già oggi in Gazzetta ufficiale il nuovo Dpcm del Governo firmato dal premier Conte con le ulteriori misure per contrastare la pandemia del coronavirus che entreranno in vigore da domani e saranno valide fino al 3 dicembre. Scatteranno però da venerdì e non da domani, secondo quanto si apprende da fonti del ministero della Salute, le misure più restrittive nelle regioni rosse ed arancioni.

Come già preannunciato, il Dpcm prevede il coprifuoco in tutta Italia e misure più restrittive per le Regioni negli scenari 3 e 4, cioè quelle con elevata o massima gravità dei contagi, con divieto di spostamenti tra Regioni e nei comuni fino ad arrivare allo stop per negozi e ristoranti. L'unica differenza rispetto alla bozza diramata nella serata di martedì è la possibilità di mantenere aperti i parrucchieri nella zone rosse. L'assegnazione alla fascia di rischio avverrà con un'ordinanza ad hoc del ministero della Salute, sulla base di 21 diversi parametri relativi all'andamento del contagio e alla saturazione delle strutture ospedaliere, che avrà validità per almeno 15 giorni.

Chi raggiungerà o supererà l’indice di contagio Rt a 1,5, finirà in lockdown. Una versione ‘light’ rispetto a quella del marzo scorso, ma pur sempre molto rigida, con la chiusura di tutte le attività al dettaglio ad eccezione degli alimentari, tabaccai, edicole, farmacie e parafarmacie.

ECCO LE MISURE VALIDE IN TUTTA ITALIA

MASCHERINE. Obbligatorie al chiuso e all'aperto tranne che in luoghi isolati e nei casi previsti (per esempio al ristorante) e per chi fa sport, i bambini con meno di 6 anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili. E' fortemente raccomandato indossarla anche in casa in presenza di non conviventi.

COPRIFUOCO. Dalle 22 alle 5 ci si può spostare solo per comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

PIAZZE/VIE CHIUSE. Le aree a maggior rischio assembramenti possono essere chiuse per tutto l'arco della giornata.

PARCHI E VILLE. L'accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento e del rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

SPORT. E' consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività

GARE. Sono consentiti solo eventi e competizioni di interesse nazionale in impianti sportivi senza pubblico.

MUSEI. Chiudono le porte ai visitatori.

SCUOLE. Didattica interamente a distanza per le superiori.

CORSI DI FORMAZIONE. I corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza.

CONCORSI. Stop prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione sia esclusivamente su basi curriculari o in modalità telematica.

CENTRI COMMERCIALI. Chiusi nei giorni festivi e prefestivi, tranne farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, e punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole all'interno.

GIOCHI. sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente.

TRASPORTI. Per il trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale – non quello scolastico – è consentito il riempimento dei mezzi fino al 50 per cento.

RISTORANTI. Nelle zone a basso rischio bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie sono aperti dalle 5 alle 18. il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo. Consentito l'asporto fino alle 22 e il delivery sempre.

LAVORO. E' fortemente raccomandato l'utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privato.

PA. Le pubbliche amministrazioni assicurano le percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibili con le potenzialità organizzative e con la qualità e l'effettività del servizio erogato con le modalità stabilite da uno o più decreti del ministro della Pubblica amministrazione.

Per quanto riguarda le misure regionali:

1) SCENARIO 3 – ELEVATA GRAVITÀ E DA UN LIVELLO DI RISCHIO ALTO

SPOSTAMENTI. Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori e anche all'interno dei territori, salvo che per comprovate esigenze lavorative, necessità o salute. E' comunque consentito il rientro presso il domicilio, abitazione o residenza. È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

RISTORANTI e NEGOZI. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentito l'asporto fino alle 22 e il delivery senza limiti di orario.

2) SCENARIO 4 – SCENARIO DI MASSIMA GRAVITÀ E DA UN LIVELLO DI RISCHIO ALTO

SPOSTAMENTI. E' vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita. E' consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

NEGOZI. Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione, anche nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie.

RISTORANTI. Stop a bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale. Resta consentito il delivery, nonché fino alle 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

SPORT. Tutte le attività sportive, "anche svolte nei centri sportivi all'aperto, sono sospese". Inoltre sono "sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva". E' consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. E' consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale.

SCUOLA. Resta in presenza la scuola per l'infanzia e della prima media, le altre attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia richiesto l’uso di laboratori o sia necessaria in ragione della situazione di disabilità dei soggetti coinvolti e in caso di bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni in Dad.

PA. I datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell'emergenza.

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