Soddisfatti i sindacati, ok anche di Confindustria

Blocco licenziamenti sino a fine marzo, come chiedevano i sindacati. E cassa integrazione a costo zero per le aziende, seguendo le indicazioni di Confindustria. Giuseppe Conte, all'ennesimo vertice in video-collegamento con i rappresentanti dei lavoratori, annuncia la svolta. Il premier, di fronte ad una crisi epidemica che sembra preludere ad un inevitabile lockdown, si spinge ad assecondare le richieste delle due parti, datoriale e lavorativa. "Stiamo vivendo una situazione complessa, con tanta preoccupazione e sofferenza – è la premessa -. Per questo, il Governo ritiene di dover fare uno sforzo finanziario ulteriore, e dare un messaggio a tutto il mondo lavorativo, di certezza e sicurezza". Quindi l'annuncio: come richiesto dai sindacati, il blocco dei licenziamenti arriverà fino alla prossima primavera.

Il leader di Confindustria, Carlo Bonomi, ritiene che la proroga dei licenziamenti sia giustificata se, per le imprese che utilizzano la cassa covid, non si preveda alcuna contribuzione. E "il premier ha convenuto che così sarà", sottolinea una nota dell'associazione degli industriali. La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, al termine dell’incontro con Cgil, Cisl e Uil spiega che i licenziamenti resteranno bloccati sino a fine marzo e che tutte le imprese potranno appunto accedere gratuitamente alla cassa covid per lo stesso periodo, cioè altre 12 settimane nel 2021. "È un segnale importante per lavoratori e aziende in un momento delicato come quello che l’Italia sta attraversando – sottolinea la ministra -. Già dalla prossima settimana avvierò il confronto con le parti sociali per la riforma degli ammortizzatori sociali e il rafforzamento delle politiche attive del lavoro".

I sindacati, naturalmente, esprimono grande soddisfazione. "Il blocco dei licenziamenti fino al 21 marzo è un risultato importante per le lavoratrici e i lavoratori di questo Paese – dichiara Pierpaolo Bombardieri della Uil in una nota -. Uscire dalla crisi non sarà facile ma ci impegneremo con determinazione e impegno comune. Oggi il Governo ha fatto la scelta giusta". Per Annamaria Furlan della Cisl, la decisione di Palazzo Chigi "consente di dare sicuramente un minimo di serenità alla nostra gente". La sindacalista ringrazia pubblicamente il presidente del Consiglio, per "avere compreso le ragioni e le preoccupazioni espresse in queste giornate dal sindacato". Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dice: "Abbiamo fatto un buon lavoro insieme. Avevamo bisogno di dare un messaggio e lo abbiamo dato".

Nel corso dell'incontro c'è anche stato un piccolo siparietto dovuto ai problemi tecnici di collegamenti: Conte si stupisce della mancanza di immediate reazioni di soddisfazione dai sindacati: "Avete osservazioni?", domanda. Segue un lungo silenzio. "Ma siete senza audio, che non funziona, o siete rimasti senza parole?", chiede ancora Conte. "La seconda che ha detto, presidente", risponde il leader della Cgil, Maurizio Landini. Quindi, il ministro dell'Economia Gualtieri, commenta ironico: "Dalla gioia, spero…"

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