Kevin Keegan, è morto a 75 anni l’idolo del calcio inglese e due volte Pallone d’Oro

Kevin Keegan, è morto a 75 anni l’idolo del calcio inglese e due volte Pallone d’Oro
Kevin Keegan (AP Photo/Scott Heppell, File)

Lutto nel mondo del calcio inglese. E’ morto all’età di 75 anni dopo una battaglia contro il cancro Kevin Keegan, ex attaccante di Liverpool, Amburgo, Southampton e Newcastle, vincitore per due volte del Pallone d’Oro, nel 1978 e nel 1979. “È con immensa tristezza che annunciamo la scomparsa di Kevin Keegan all’età di 75 anni”, si legge in una dichiarazione della famiglia di Keegan, “circondato dalla moglie e dalle figlie nei suoi ultimi momenti”. In carriera ha vinto tre volte la Premier League, due volte la Coppa Uefa e una volta la Coppa dei Campioni. In Germania ha vinto anche un campionato tedesco. 

Il cordoglio del Liverpool e del Newcastle

“L’ex numero 7 dei Reds – scrive il Liverpool sul proprio sito ufficiale – che in sei stagioni ha collezionato 323 presenze e segnato 100 gol con la maglia del club, è deceduto lunedì all’età di 75 anni dopo che lo scorso anno gli era stato diagnosticato un tumore. I pensieri di tutti noi del club vanno alla famiglia e agli amici di Kevin in questo momento estremamente difficile. Keegan, uno dei soli quattro inglesi ad aver vinto il Pallone d’Oro, ha vestito anche le maglie dello Scunthorpe United, dell’Amburgo, del Southampton e del Newcastle United nel corso di una carriera da calciatore in cui è stato considerato un eroe ovunque andasse. Keegan ha inoltre collezionato 63 presenze con la maglia della nazionale inglese – di cui 31 da capitano – segnando 21 gol. È poi passato alla carriera da allenatore, allenando il Newcastle (due volte), il Fulham, il Manchester City e la Nazionale inglese. Il legame di Keegan con il Liverpool è iniziato quando è arrivato dallo Scunthorpe all’età di 20 anni, nel maggio 1971. Si è subito conquistato il cuore dei tifosi del Kop poco dopo il suo arrivo, segnando al suo esordio nella partita d’apertura del campionato 1971-72 contro il Nottingham Forest ad Anfield. Si sarebbe poi sviluppata una coppia d’attacco leggendaria con John Toshack, che avrebbe portato al successo la seconda delle grandi squadre del Liverpool di Bill Shankly.
Keegan ha totalizzato 41 azioni da gol (22 reti, 19 assist) nel secondo anno della sua carriera ad Anfield, contribuendo alla conquista del titolo di First Division e del primo trofeo europeo”.

“Nella finale di Coppa UEFA disputata in due partite contro il Borussia Mönchengladbach, la vera e propria superstar segnò due dei gol della sua squadra e ne preparò un altro nella vittoria complessiva per 3-2. Fu nuovamente il protagonista assoluto nella finale di FA Cup del 1974 con una doppietta a Wembley per sconfiggere il Newcastle, dove in futuro sarebbe stato conosciuto come “King Kev” per altre straordinarie prestazioni. Il premio di Calciatore dell’Anno 1975-76 assegnato dalla Football Writers’ Association arrivò sulla scia di un’altra doppietta (campionato e Coppa UEFA) conquistata dai Reds. Keegan aveva manifestato l’intenzione di trasferirsi all’estero in vista della stagione 1976-77, sconvolgendo il mondo del calcio data la sua fama. Si congedò dal Liverpool nel miglior modo possibile, però, segnando 20 reti che gli valsero la terza medaglia di campione di campionato e la conquista della prima Coppa dei Campioni del club. Ha vinto il Pallone d’Oro in due delle sue tre stagioni ad Amburgo, per poi tornare in patria dove ha concluso la sua carriera calcistica.
«Il Liverpool mi ha forgiato, non solo come calciatore ma anche come persona», ha dichiarato Keegan nel 2011. «Le persone che ho incontrato – Shanks, Tommy Smith, Ian Callaghan, Ron Yeats – da tutte queste persone ho imparato qualcosa. “Sono stati i tifosi a farmi diventare quello che sono. Quando hanno iniziato a cantare il mio nome… cosa sono, cinque piedi e sette con gli scarpini con il tacco cubano? Ma [grazie a loro] ero alto sei piedi e sei.”

“Il nostro ‘Mighty Mouse’: la sua eredità al Liverpool rimarrà per sempre impressa nella storia.
Riposa in pace, Kevin Keegan”
1951-2026

“Siamo devastati nell’apprendere della morte di Kevin Keegan – scrive il Newcastle sui propri social – una delle figure più iconiche, influenti e profondamente amate nella storia del nostro club. Kevin era più di un leggendario calciatore e allenatore. Era il cuore pulsante del Newcastle United per generazioni di tifosi”. Da calciatore, ha portato al St. James’ Park talento di livello mondiale, ambizione e fiducia, contribuendo a trasformare la percezione di ciò che il Newcastle United potesse diventare. Da allenatore, ha infiammato la nostra città. Kevin ha regalato ai tifosi speranza e orgoglio, guidando una squadra il cui stile, spirito e passione hanno catturato l’immaginazione degli appassionati di calcio di tutto il mondo. Era molto più di un semplice intrattenitore. Ma soprattutto, Kevin ha creato un legame straordinario con il Newcastle, fondato sulle radici di suo padre, Joe. Capiva la nostra gente. Ha abbracciato il Nord-Est con una passione genuina e incrollabile e, in cambio, si è guadagnato il posto che gli spettava nei cuori di milioni di persone. L’impatto di Kevin non si misurerà in termini di presenze o risultati. Continuerà a vivere nei ricordi che ha creato con il club e con la nazionale, nei sogni che ha ispirato ovunque andasse e nelle generazioni di tifosi in tutto il mondo che si sono innamorati del calcio grazie a lui. In questo momento di profonda tristezza, inviamo il nostro affetto e le nostre più sentite condoglianze alla moglie di Kevin, Jean, alla sua famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di lavorare al suo fianco. Oggi piangiamo la perdita di un vero gigante della nostra storia e, al momento opportuno, valuteremo attentamente come rendere un tributo duraturo alla straordinaria vita e all’eredità di Kevin. Riposa in pace, King Kev”.

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