Dazn, i prezzi degli abbonamenti salgono: ecco da quando partono i rinnovi

Dazn, i prezzi degli abbonamenti salgono: ecco da quando partono i rinnovi
Foto Marco Alpozzi/LaPresse 06 Novembre 2022 – Torino, Italia – sport, calcio – Juventus vs Inter – Campionato italiano di calcio Serie A TIM 2022/2023 – Juventus Stadium.

Udicon: “Ancora una volta a pagare il prezzo delle rimodulazioni sono gli appassionati”

Dazn ha annunciato il prossimo rincaro dell’abbonamento, spiegando che “grazie agli storici accordi con la Fifa, per la trasmissione del Mondiale per Club Fifa 2025 e della Coppa del Mondo Fifa 2026 e per l’integrazione di Fifa+, con il recente ampliamento dell’offerta volley e con il debutto su Dazn, insieme ai canali Eurosport, dell’intrattenimento frutto della partnership con Warner Bros. Discovery, abbiamo voluto confermare la nostra costante dedizione nell’evolvere la tua esperienza di streaming, rendendola sempre più completa e immersiva”. Per chi non “concordi con le modifiche contrattuali”, “necessarie a causa del permanere delle attuali condizioni di mercato”, sarà possibile “recedere dal servizio Dazn senza penali o costi di disattivazione entro 60 giorni dalla data” di ricezione della comunicazione. “Per garantirti standard qualitativi elevati, a partire dalla data del primo pagamento mensile successivo al 15 agosto 2026, il costo del tuo piano (Dazn Full Mensile con rinnovo automatico) sarà di 46,99 euro al mese. Fino a tale data continuerai a usufruire del servizio al tuo vecchio prezzo”.

Udicon: “Seguire lo sport dovrebbe essere alla portata di tutti”

“Ancora una volta a pagare il prezzo delle rimodulazioni sono gli appassionati. Dopo l’aumento dei listini per i nuovi abbonati, Dazn ritocca le tariffe anche per chi ha scelto da tempo di restare fedele alla piattaforma. È una strategia commerciale che non condividiamo”. Lo afferma Martina Donini, Presidente nazionale di Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori). “Le tasche degli appassionati – prosegue – sono sempre più vuote, e il rischio concreto è che in molti debbano rinunciare a seguire la propria squadra o la propria disciplina del cuore. I prezzi hanno ormai raggiunto una soglia insostenibile: guardare lo sport costa quasi quanto praticarlo”. Per la presidente di Udicon “non è una questione dei pochi euro in più al mese, ma di ciò che quei pochi euro segnalano: una direzione che allontana progressivamente lo sport dalle famiglie. Un limite esiste, e a nostro avviso è stato ampiamente superato”. “Il nostro ordinamento riconosce allo sport un valore educativo, sociale e culturale, tanto da avergli dato dignità costituzionale. Seguire la propria squadra è parte di quella stessa cultura condivisa, un sentimento di appartenenza che non dovrebbe trasformarsi in un privilegio per pochi. Per questo invitiamo Dazn a rivedere il proprio posizionamento: in caso contrario, il rischio è quello di incrinare in modo profondo il legame con i suoi stessi tifosi”, conclude Donini.

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