Ranieri lascia la Roma, ora è ufficiale: “Grati per i suoi sforzi, piena fiducia in Gasperini”

Ranieri lascia la Roma, ora è ufficiale: “Grati per i suoi sforzi, piena fiducia in Gasperini”
Claudio Ranieri ( Photo by Alfredo Falcone/LaPresse )

Già nella giornata di ieri circolavano rumors sul possibile divorzio tra l’ex allenatore e la società dei Friedkin

L’As Roma comunica in una nota che “il rapporto con Claudio Ranieri è terminato“, già nella giornata di ieri circolavano rumors sul possibile divorzio tra l’ex allenatore e la società dei Friedkin. Il club giallorosso “desidera ringraziare Claudio per il suo significativo contributo alla Roma. Ha guidato la squadra in un momento molto difficile e saremo sempre grati per i suoi sforzi. Guardando al futuro, la nostra direzione è chiara. Il Club è solido, con una leadership forte e una visione ben definita. L’As Roma verrà sempre al primo posto. Abbiamo piena fiducia nel percorso che ci attende sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini, con l’obiettivo condiviso di crescere, migliorare e ottenere risultati all’altezza della nostra storia”.

Gasperini: “Io non ho fatto nulla”

“Da questo comunicato mi vengono in mente due cose. La prima è che la fiducia da parte della società non mi è mai mancata. Fin dal primo giorno, fin dal nostro primo incontro, ho sempre sentito il loro sostegno e la loro fiducia. Questo è fondamentale per lavorare al meglio. La seconda cosa che mi sembra molto importante nel comunicato è che la Roma è davanti a tutto”. Così il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, alla vigilia della sfida contro il Bologna commentando il comunicato della società che hanno annunciato l’addio di Claudio Ranieri. “Qualcosa che mi ha lasciato più dispiaciuto? Dispiaciuto no, non ho mai avuto questa sensazione. È stata una situazione molto dura, molto forte, ma non c’era mai stata una cosa del genere, assolutamente, né in altri incontri né personalmente. Questo sicuramente è l’unica cosa, mi ha sorpreso. Io non ho fatto nulla. La situazione è successa come è successa, ma non l’ho fatta io. Non mettetemi sullo stesso piano, non ho fatto nessuna situazione contro nessuno, contro nessuno”, ha aggiunto. 

Gasperini: “Non partecipo a macchina del fango”

Le vicende sono state quelle un po’ sotto gli occhi di tutti, fine. Non è una cosa che mi sento di commentare. Io sono stato fuori. Non partecipo a questa macchina del fango che giornalmente ormai è attivissima, gira 10.000 giri al giorno. Continuo a lavorare sulla squadra e a cercare di fare bene domani. L’unico obiettivo per me è fare calcio qua dentro, stop. Tutto il resto delle altre componenti mi sembra a un livello superiore. Mi riferisco alla presenza di uno stadio sempre pieno di tifosi, alla città che ci segue, ma anche a voi che seguite con passione. Però vorrei che anche voi finalmente tornaste a parlare di calcio. Io di altro non parlo, non so più come dirlo, e non voglio essere coinvolto in queste discussioni”, ha aggiunto. “Io sono stato tirato dentro, ma quello che voglio fare è parlare di calcio. Spero che anche voi, e tutta la gente, torniate a parlare di gioco, di squadre, di risultati, di giocatori, di quello che si può fare per dare soddisfazione a questa passione che c’è”, ha spiegato.

La rottura prima di Roma-Pisa

Nella conferenza pre-partita di Roma-Pisa, Gasperini aveva aperto un fronte polemico nei confronti della società. “Nessuno mi ha chiesto la Champions, me la sono imposta io. La mia idea? Meno acquisti ma di livello superiore. Sono stati presi 30 giocatori in 2 anni… ne voglio meno ma di qualità”. La risposta di Ranieri era arrivata qualche ora più tardi, a pochi minuti dal fischio d’inizio della gara. “Tutti i giocatori arrivati sono stati visionati e approvati da me e Gasperini. Alcuni giocatori non piacevano a Gasperini e non li abbiamo presi”, disse per poi lanciare l’affondo sottolineando che Gasperini era tra i 5-6 nomi valutati per la panchina della Roma, confermando che tre allenatori avevano rifiutato l’incarico. Gasp pochi giorni dopo ha risposto che toni così non li aveva mai sentiti chiosando: “Non mettetemi sullo stesso piano”.

Abodi: “Ranieri patrimonio del calcio italiano”

 “Ranieri? La società decide ciò che vuole. Evidentemente c’è qualcosa che non ha funzionato. Ranieri è un patrimonio acquisito del calcio italiano”. Così Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, a margine della firma della dichiarazione di intenti per la lotta contro l’antisemitismo nello sport, in merito alla separazione tra Claudio Ranieri e la Roma.

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