Altro muro avversario al ‘Maradona’ e altro doloroso pareggio che rischia di pesare moltissimo nella corsa scudetto. Il Napoli dopo il Verona sbatte anche contro il Parma subendo il secondo pareggio casalingo consecutivo che frena ulteriormente la sua corsa per tenersi in scia dell’Inter. Con i gialloblù fin dal primo minuto in trincea, la squadra di Conte (che ha seguito il match in tribuna per squalifica), reduce dalla prova convincente contro l’Inter, si fa ancora piccola con le piccole non riuscendo a far valere le proprie qualità mancando il colpo vincente che avrebbe messo ko gli emiliani e rilanciato le proprie ambizioni. Neanche l’inserimento di Neres (ancora non in perfetta forma) per una intera mezz’ora è bastato per scardinare la porta blindata della formazione di Cuesta. Serviva una vittoria di slancio ai campioni d’Italia, che mancano il successo ormai da oltre un mese, ma è mancata la precisione in fase di rifinitura, quella che fa la differenza e indirizza le partite. Il Parma è da tre mesi che non perde in trasferta e dunque conferma la qualità di una squadra che dimostra fuori dal ‘Tardini’ di avere qualità importanti. Il punto rimediato al “Maradona’ consente di appaiare il milan al secondo posto a 40 punti ma il Diavolo ha la chance di allungare giovedì sera nella sfida contro il Como.
Il film della partita
Conte fa quattro cambi schierando Politano e Lang alle spalle di Hojlund, nuovo leader del Napoli, con Mazzocchi e Olivera sulle fasce. Confermata la difesa con Di Lorenzo, Rrhamani e Buongiorno. Turn over anche per Cuesta che in porta punta su Rinaldi (al suo esordio) al posto di Corvi, in difesa spazio a Troilo e in attacco a Cutrone per Pellegrino. Il match per i partenopei assomiglia molto alla complicata sfida casalinga contro il Verona: tanto palleggio per scardinare un avversario che gioca in trincea e si chiude nella propria area senza concedere spazi di manovra in fase conclusiva. A scardinare il muro ci pensa al 14′ McTominay, il piu lesto di tutti a spingere in rete dopo un rimpallo con pallone che finisce prima sul palo e poi viene respinto dal portiere. Ma il Var annulla per un fuorigioco millimetrico di Mazzocchi ad inizio azione. Il Napoli spinge ma capisce che serve tanta pazienza per non replicare la frenata di una settimana fa con gli scaligeri.
La ripresa
La qualità del Napoli c’è, è evidente ma non basta perchè il Parma, tutto cuore e fiato, tiene saldamente un blocco basso e va sempre in raddoppio sul portatore di palla avversario strozzando ogni conclusione. Al Napoli serve dare ritmo e nel secondo tempo la pressione si fa più intensa: al 53′ chance per Holjund che si aggiusta male il pallone per il sinistro e non sfrutta una delle poche chance avute a disposizione, pochi minuti dopo ci prova Lang con un violento tiro al volo dal limite dell’area con Cutrone che respinge. Prima dell’ora di gioco, arrivano i cambi: dentro Elmas e Neres, tenuto a riposto con il Verona e l’Inter, al posto di Olivera e Lang, per dare ancora più sostanza e rapidità alla manovra offensiva. Ora il Napoli attacca con tutti gli effettivi ma il Parma regge l’urto cercando di non fare solo fase difensiva: per 27 volte in 70′ il Napoli entra nell’area parmense, a certificare la dimensione di un assedio comunque sterile. Al 79′ spazio anche a Vergara al posto di Politano e nei minuti di recupero a Lucca al posto di Neres. Ma la trincea gialloblù tiene e il Napoli rallenta ancora davanti al suo pubblico.

