Sergio Campana, morto lo storico presidente dell’Aic: aveva 90 anni

Sergio Campana, morto lo storico presidente dell’Aic: aveva 90 anni
Sergio Campana

Fondò l’Associazione italiana calciatori, primo sindacato dei giocatori

Lutto nel mondo del calcio. È morto Sergio Campana, storico presidente e fondatore dell’Associazione italiana calciatori. Aveva 90 anni. Lo annuncia l’Aic.

Calciatore negli anni ’50 e ’60, con gran parte della carriera trascorsa nel Vicenza, dopo il ritiro Campana ha fondato nel 1968 l’Associazione italiana calciatori, primo sindacato dei calciatori italiani. Campana è stato presidente dell’Aic fino al 2011.

Aic: “Grande dolore per scomparsa storico presidente”

L’Associazione Italiana Calciatori “con grande dolore annuncia la scomparsa dell’Avvocato Sergio Campana, storico presidente e fondatore” si legge in una nota dell’Aic. Il Consiglio direttivo, i collaboratori e i dipendenti tutti “si stringono alla famiglia in questo particolare momento”.

Gravina: “Grazie a lui i calciatori hanno avuto un ruolo sempre più importante”

La Figc e il presidente Gabriele Gravina si uniscono al cordoglio dell’Associazione italiana calciatori e di tutto il mondo del calcio per la scomparsa di Sergio Campana, fondatore e presidente onorario dell’Aic.
“Ci sono persone che lasciano un segno profondo con la loro esistenza e Sergio Campana è sicuramente una di queste – afferma il presidente della Figc, Gabriele Gravina -. In un momento cosi doloroso, il mio cordoglio e la mia vicinanza vanno ai familiari e agli amici dell’Associazione italiana calciatori, di cui è stato fondatore e vera e propria anima per oltre 43 anni. La sua eccezionale attività nel corso degli anni ha consentito ai calciatori di avere un ruolo sempre più importante e di acquisire una dignità formale che prima non gli veniva riconosciuta. Professionista di valore, anche in virtù del suo grande spessore umano, ha contribuito allo sviluppo del calcio italiano nel suo complesso. Sotto la sua guida illuminata, l’Assocalciatori ha lavorato per vedere riconosciuti diritti che oggi sembrano scontati, ma che invece sono il frutto della visione e della determinazione politica dell’Avvocato”. Nel 2018, Campana è entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano, nella categoria ‘Dirigente italiano’. “È un grande giorno – dichiarò -. Mai avremmo pensato in quel lontano 3 luglio 1968 a Milano di rivederci mezzo secolo dopo. È stato un lungo ed entusiasmante cammino”.

Lega Serie A: “Rimarrà figura di riferimento anche per generazioni future”

“Fondatore e guida dell’Associazione Italiana Calciatori per oltre quattro decenni, Campana ha saputo rappresentare con autorevolezza ed equilibrio i diritti dei calciatori, contribuendo in maniera determinante alla crescita del sistema calcistico nazionale”. Così la lega Serie A in una nota ricordando la figura di Sergio Campana. “La sua visione, la profonda competenza giuridica e l’instancabile impegno al servizio dello sport ne hanno fatto un interlocutore rispettato da tutte le componenti del movimento. Tutta la Lega Serie A si stringe con affetto alla famiglia e onora con riconoscenza un protagonista del nostro calcio, la cui eredità rimarrà un punto di riferimento per le generazioni future”, conclude la nota.

Calcagno: “Ha impersonificato tutte le tutele che i calciatori oggi hanno”

“Per noi, per i calciatori e oggi anche per le calciatrici, Sergio è la base, ha impersonificato nei primi 15 anni di storia della nostra associazione, dal 1968 fino ai primi anni ’80, tutto ciò che oggi i calciatori hanno“. Così a LaPresse Umberto Calcagno, presidente dell’Aic nel ricordare la figura di Sergio Campana. “Dalla legge 91 del 1981 alla costituzione del fondo sportivo – e quindi alle pensioni dei calciatori e oggi anche delle calciatrici – , tutto ciò che anche la mia generazione di calciatori ci siamo già trovati e che forse non abbiamo apprezzato – e le generazioni attuali probabilmente non ne percepiscono così tanto l’importanza – è grazie al lavoro di Sergio Campana in primis e di tutte le persone che in quella prima parte di storia dell’Aic hanno lavorato per la nostra categoria”, ha aggiunto.

“Oggi non possiamo immaginare che ci sia la stessa percezione delle tutele e di tutto ciò che è stato fatto in quel periodo storico. Però Campana è anche una persona che ci ha insegnato con quale modalità stare all’interno del nostro mondo se sei in Aic, perché non è mai stato uno che ha amato le luci della ribalta, è sempre stato una persona anche molto molto discreta. E ci ha sempre trasferito questa discrezione o comunque modalità che forse nel nostro mondo non sono poi così tanto apprezzate”, ha proseguito.

“Era stimato da tutti perché è una persona che ha sempre avuto un grande equilibrio. Quindi nella fermezza e nel suo operare a favore della categoria ha sempre però avuto un equilibrio che è anche una modalità nei rapporti che probabilmente hanno poi favorito tutto ciò che è stato ottenuto”, ha sottolineato ancora. “Quando ci siamo sentiti le ultime volte ci ha sempre detto che ovviamente non si riconosceva più in alcune modalità del nostro mondo, però anche nel non riconoscersi non criticava, cercava nei ragionamenti che si facevano di trovare soluzioni, che ovviamente in questo momento sono difficili da trovare. Però ci ha sempre spronato a non essere soltanto negativi nei confronti delle cose che si devono affrontare, di non bloccare soltanto ma anche trovare soluzioni per andare avanti nelle nuove modalità che oggi ha il nostro mondo. Ha continuato a consigliarci nei momenti difficili cosa fare. A me e a tutto il gruppo dirigente, anche prima, ci ha insegnato il fatto di avere una modalità all’interno del sistema che sia ferma ma al contempo anche propositiva. Non scordiamoci che lui è stato tra le altre cose il grande fautore dell’ingresso dei calciatori e delle calciatrici in Consiglio federale, in Assemblea federale. All’interno dell’AiC non ha voluto più solo avere una posizione di contrapposizione, ma aveva ben in mente quanto fosse importante entrare ed essere partecipi del sistema”, ha proseguito. “Speriamo di fare tesoro di tutti i consigli che lui ci ha dato e quindi di poter continuare. Lui ci ha sempre manifestato tanta vicinanza in quello che stiamo facendo”, ha concluso Calcagno.

Tommasi: “Rigore, leggerezza, serietà e passione”

“Sergio Campana. Rigore, leggerezza, serietà e passione”. Così Damiano Tommasi, ex presidente dell’Aic, sul proprio profilo Instagram, nel ricordare Sergio Campana, storico numero uno dell’associazione calciatori.

Campana: chi era il fondatore dell’Aic

Nato nel 1934 a Bassano del Grappa, Campana – soprannominato ‘l’Avvocato’ in virtù dei suoi studi in legge – aveva diviso la sua carriera tra Lanerossi Vicenza e Bologna, prima di intraprendere quella dirigenziale, con l’istituzione nel 1968 dell’Associazione italiana calciatori, che avrebbe poi portato nel 1981 con l’emanazione della legge 91 a regolare i rapporti tra società e sportivi professionisti riconoscendo lo status di lavoratore dipendente ai calciatori. Campana ha guidato l’Aic fino al 2011, ottenendo via via altre significative conquiste come il riconoscimento del diritto d’immagine, l’abolizione del vincolo, la previdenza, la creazione del fondo di fine carriera, la firma contestuale, l’accordo collettivo, l’indennità di mancata occupazione, il fondo di garanzia.

Zanettin (FI): “Gentiluomo d’altri tempi, cordoglio per scomparsa”

“Ho appreso con grande dispiacere della scomparsa dell’avvocato Sergio Campana, collega, fondatore e a lungo presidente dell’Associazione italiana calciatori. Dopo una gloriosa carriera nelle file del Lanerossi Vicenza, con più di 40 gol all’attivo, Campana ha fondato l’Aic con l’obiettivo di far valere i diritti dei calciatori in un’epoca in cui i procuratori non esistevano e i calciatori erano privi di ogni tutela. E’ stato però sempre legato anche alla professione forense, che ha svolto per oltre 50 anni, iscritto al foro berico, distinguendosi sempre per correttezza e signorilità del tratto. Il mondo del calcio e la professione forense perdono oggi davvero un autentico gentiluomo di altri tempi. Esprimo il mio cordoglio alla moglie e alla famiglia”. Così il senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin.

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