Nel Milan i nuovi acquisti, compreso De Ketelaere, partono dalla panchina. La formazione iniziale scelta da Pioli non si discosta da quella che ha portato allo scudetto e che proprio con l'Udinese, lo scorso anno, non è riuscita a vincere.

Il Milan onora la prima di campionato con lo scudetto sul petto con una buona prestazione, qualche sbavatura difensiva ma soprattutto i tre punti, conquistati contro una squadra coriacea che, soprattutto nel primo tempo, tiene testa ai rossoneri a San Siro. L’Udinese passa anche in vantaggio subito, riesce poi ad agguantare il pari in pieno recupero del primo tempo dopo essere andato in svantaggio, ma nella ripresa non può frenare lo strapotere dei padroni di casa e in particolare di Rebic, autore di una doppietta che permette ai ragazzi di Pioli di vincere 4-2.

Nel Milan i nuovi acquisti, compreso De Ketelaere, partono dalla panchina. La formazione iniziale scelta da Pioli non si discosta da quella che ha portato allo scudetto e che proprio con l’Udinese, lo scorso anno, non è riuscita a vincere. E anche questa volta non si mette bene per i rossoneri: già al 2′ devono inseguire dopo un bel gol di testa di Becao su calcio d’angolo di Deulofeu. I friulani sono in vantaggio e la partita cambia subito. Il Milan si riversa in avanti e sfiora il pari già al 7′: Diaz mette in difficoltà con un gran tiro Silvestri, che può solo respingere corto, sul pallone si avventa Calabria che però non riesce a ribadire in rete da pochi passi ma perché viene contrastato fallosamente. Dopo un lungo consulto del Var, l’arbitro assegna il rigore ai rossoneri. Theo Hernandez trasforma con freddezza e precisione e i padroni di casa si riportano sull’1-1 già all’11’. Passa pochissimo e Rebic raddoppia, al 15′, mettendo in rete da pochi passi un gran cross di Calabria. San Siro tira un sospiro di sollievo dopo il difficile inizio. Il Milan ora controlla il match e prende pochi rischi: il più grosso al 28′ su contropiede di Deulofeu che si presenta al limite dell’area da solo, ma viene fermato da un grande intervento di Kalulu che recupera molti metri e lo mura proprio al momento del tiro. Il Milan si fa spesso pericoloso, soprattutto con Leao, mentre dalla panchina Ibrahimovic (infortunato, così come Tonali) fa l”allenatore in seconda’ di Pioli dando spesso consigli ai suoi compagni. In pieno recupero però nuova doccia fredda per i rossoneri, con un gran gol di testa di Masina che riporta in pari l’Udinese su una ingenuità della difesa del Milan.

Nella ripresa i padroni di casa si riportano in vantaggio con Brahim Diaz dopo pochi secondi: pasticcio difensivo in cui è coinvolto proprio Masina e Diaz si trova sui piedi la palla a un metro dalla porta. Non sbaglia, e per il Milan il secondo tempo parte nel migliore dei modi. L’Udinese non si arrende e prova ad attaccare per agguantare nuovamente il pareggio, il Milan comincia ad avere occasioni sulle ripartenze. Al 63′ una bella punizione di Theo Hernandez sfiora l’incrocio dei pali, mentre il Milan continua a contenere le sfuriate dei friulani senza eccessivi affanni. Al 65′ è Leao a sfiorare il gol, anticipato di un soffio da Silvestri. Ma il gol è nell’aria e Rebic segna il suo secondo personale al 67′ dopo un’azione insistita di Diaz, tra i migliori in campo. 4-2 Milan e gara che pare ormai indirizzata. Al 70′ arriva il momento di De Ketelaere, che prende proprio il posto di Brahim Diaz. Entra anche Giroud in avanti, al posto di Rebic. Al 75′ Leao sfiora l’incrocio dopo una spettacolare azione personale. Al 86′ è il nuovo arrivato De Ketelaere a provare una grande conclusione al volo, che però finisce alta. Avrà altre occasioni, e se il Milan gioca così avrà anche soddisfazioni. I rossoneri partono subito avanti, ora starà agli altri rispondere.

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