Con l'Hellas vietato sbagliare per i bianconeri dopo la sconfitta con il Sassuolo

Lavorare a testa bassa e rispondere sul campo, senza guardare la classifica. Ancora scossa dallo scivolone interno del turno infrasettimanale, la Juventus cerca l’immediato riscatto nella tana dell’Hellas, galvanizzato dalla cura Tudor, vecchia conoscenza del mondo bianconero. La Vecchia Signora è distante 13 punti dalla coppia al vertice Milan-Napoli, ma adesso Bonucci e compagni devono guardare solo in casa, senza preoccuparsi dei risultati delle altre rivali. “Siamo in un momento in cui la cosa che bisogna fare è stare in silenzio, lavorare e fare risultati migliori, capendo i momenti della partita”, sottolinea Massimiliano Allegri alla vigilia della trasferta del ‘Bentegodi’, tornando nuovamente sul ko 2-1, non ancora digerito, contro il Sassuolo. “Non si può prendere gol al 43′ del primo tempo e al 95′ – ribadisce – Sono dettagli che condizionano le prestazioni, il risultato della partita e gli umori”.

Il clima sotto la Mole non può essere dei migliori ma la Juve vuole voltare pagina. Anche se contro il Verona, che ha già strapazzato in campionato la Lazio, non sarà semplice. Per l’occasione Allegri recupera Bernardeschi ma perde Chiesa e Ramsey, entrambi fermi per un lieve affaticamento muscolare. L’assenza dell’ex giocatore della Fiorentina in particolare è di quelle che pesano ma che, al tempo stesso, potrebbe regalare spazi inattesi per Kaio Jorge, il giovane brasiliano in rampa di lancio per partire dall’inizio. A maggior ragione in virtù del forfait di Kean, non ancora recuperato. “Bisogna affrontare la partita con il Verona nel migliore dei modi – aggiunge l’allenatore livornese – Nel calcio succedono queste cose, bisogna essere focalizzati su ciò che si può migliorare”. Dietro l’angolo c’è il match di Champions League con lo Zenit che potrebbe sancire la qualificazione agli ottavi, ovvero “il primo obiettivo stagionale”, ma Allegri non guarda oltre. E invita i suoi ragazzi a imitarlo. “Avanti un passo alla volta – avverte – bisogna vivere partita dopo partita e vedere cosa siamo in grado di fare”. Iniziare con una vittoria al Bentegodi potrebbe essere già un buon punto di partenza.

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