Caldo e aria condizionata: è boom di mal di gola, i 3 errori da non fare mai

Caldo e aria condizionata: è boom di mal di gola, i 3 errori da non fare mai
(AP Photo/Gregorio Borgia)

Gli sbalzi termici impattano sulla salute. L’epidemiologo e le indicazioni nei giorni del grande caldo

Fuori l’asfalto si scioglie sotto i tacchi per il grande caldo, mentre all’interno le temperature a volte sono davvero polari. Risultato? Un boom di “mal di gola e febbre. A causarli sono spesso patogeni come il Rhinovirus, principale agente del raffreddore, molto attivo anche d’estate, o gli Adenovirus diffusi tutto l’anno. Gola infiammata, tosse e dolori articolari, cui talvolta possono accompagnarsi anche disturbi gastrointestinali. Malanni associati agli sbalzi termici da uso estremo dell’aria condizionata”. Parola dell’epidemiologo del Campus Bio-Medico Massimo Ciccozzi, che illustra a LaSalute di LaPresse i 3 errori da non fare mai in questi giorni di anticiclone africano.

“Il caldo non va mai sottovalutato”, raccomanda l’epidemiologo. Mentre le città da bollino rosso salgono a 17, in Italia già ci sarebbero state 5 vittime  tra gli anziani. “I malanni legati alla canicola comprendono una serie di disturbi che variano dai più lievi crampi e gonfiori, fino all’esaurimento da caldo e al colpo di calore, che rappresenta una vera e propria emergenza medica”, ricorda l’epidemiologo.

I 3 errori da non fare mai con i condizionatori

“I condizionatori vanno impostati a non più di 5-6 gradi di differenza rispetto all’esterno. Inoltre il flusso d’aria non deve essere indirizzato direttamente sul corpo. Infine mai dimenticare, anche in ambienti condizionati, di bere acqua a temperatura ambiente per mantenere le mucose umide. Un accorgimento utile anche a favorire la guarigione”, assicura lo scienziato.

Mal di gola da aria condizionata, cosa fare

“Per ‘spegnere’ il dolore alla gola da aria condizionata troppo bassa, i vecchi rimedi come fare i gargarismi con acqua tiepida e sale sono sempre utili – dice Ciccozzi – Sul fronte delle terapie  si può ricorrere ad antinfiammatori come ibuprofene o paracetamolo”. 

Quattro regole per prevenire brutte sorprese da caldo

E la prevenzione? Il ministero della Salute ricorda il suo decalogo anti-caldo, ma “in questi giorni è bene evitare l’esposizione diretta al sole e l’attività fisica intensa nelle ore più calde, generalmente dalle 11.00 alle 17.00. Bere molta acqua, prima ancora di avvertire lo stimolo della sete. Indossare indumenti chiari, leggeri e traspiranti, in lino o cotone. E, infine, non lasciare mai persone o animali all’interno di auto parcheggiate al sole o meno”.

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