Nations League: Italia cerca il riscatto, Belgio senza Lukaku

Nations League: Italia cerca il riscatto, Belgio senza Lukaku
Italia vs Spagna – Semi-finale Nations League

Azzurri in campo alle 15 a Torino, stasera a San Siro la finale Spagna-Francia

Piegare la squadra leader numero uno del ranking Fifa e mettere subito alle spalle l’amara sconfitta di San Siro con la Spagna. L’Italia di Mancini vuole dare un senso alla ‘finalina’ di Nations League contro il Belgio, che nell’albo d’oro della manifestazione non avrà significato (il trofeo se lo contendono a San Siro Spagna e Francia) ma può tornare utile nel processo di crescita degli azzurri. Contro i Red Devils, nel remake dei quarti di Euro 2020, qualche calciatore che ha giocato meno avrà infatti una chance importante per mettersi in mostra. Al tempo stesso l’Italia va a caccia di una affermazione di prestigio per scalare ulteriori posizioni nel ranking e garantirsi un sorteggio più sereno in vista del Mondiale in Qatar.

Lukaku grande assente

“Provare qualcosa di nuovo per noi vuol dire dare la possibilità ad altri calciatori di giocare e dimostrare il loro valore. Dobbiamo pensare che a volte può mancare qualcuno di quelli che ha sempre giocato. E poi ci possono essere variazioni sul gioco”, sottolinea Mancini, che potrebbe lanciare dal 1′ Giacomo Raspadori, mandando in soffitta il progetto falso nove. “Avrà la possibilità di giocare, speriamo che faccia bene – ha spiegato in conferenza stampa – Non possiamo mettergli sulle spalle il peso della nazionale, ma avrà un grande futuro”. A proposito di centravanti, dalla parte opposta il grande assente sarà Romelu Lukaku, alle prese con problema muscolare che gli impedirà di essere in campo, al pari di Eden Hazard. Anche Roberto Martinez cambierà quindi più di un interprete, con una formazione sperimentale. “Noi dobbiamo guardare alle condizioni fisiche di diversi giocatori – ha preannunciato il ct – Sicuramente qualcosa cambieremo. Il Belgio è primo nel ranking, non avrà problemi per il sorteggio ai Mondiali. Noi dobbiamo fare punti, sarà una partita diversa a livello di motivazioni, credo”.

Il tecnico di Jesi non ha rivelato se Jorginho sarà del match di Torino, ma il metronomo del Chelsea non si tira indietro. “Sto bene, ho sempre voglia di giocare per poter aiutare la squadra”, sottolinea il centrocampista italo-brasiliano, tra in principali papabili per il Pallone d’Oro. “Quale bambino non lo sogna? Ho imparato che sognare in piccolo e sognare in grande è la stessa cosa, quindi meglio sognare in grande”, ammette l’ex calciatore del Napoli, che incassa il sostegno del ‘Mancio’ (“credo se lo meriti ampiamente, mi sembrerebbe strano il contrario”) e incarna lo spirito di un gruppo che vuole immediatamente archiviare lo stop di San Siro. “Abbiamo perso una partita, abbiamo voglia di vincere di nuovo. Abbiamo una mentalità vincente – assicura Jorginho – Abbiamo appena perso una gara dopo una striscia di 37 partite – ha aggiunto – per me rappresenta una opportunità in quanto squadra per migliorarci. Vogliamo tornare a vincere”.

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