Rossoneri e giallorossi in testa a punteggio pieno insieme al Napoli

(LaPresse) – Tre punti a testa per Roma e Milan nei posticipi della terza giornata di Serie A. I rossoneri dominano a San Siro sulla Lazio di Maurizio Sarri con una prestazione fatta di intensità, ritmo e palleggio superiore a quella dei biancocelesti. Apre le marcature il gioiello portoghese Rafael Leao al minuto ’45 del primo tempo su assisti di Rebic . Poco più tardi Kessiè spedisce sulla traversa il rigore del possibile 2-0, assegnato dal VAR per una trattenuta in area di Immobile sullo stesso centrocampista ivoriano. Il Raddoppio arriva comunque nella ripresa, grazie a Ibrahimovic, che torna subito al gol dopo i postumi dell’operazione al ginocchio dello scorso giugno. Lo svedese insacca a porta sguarnita un altro assist delizioso di Rebic al ’67. 

“C’era da dimostrare che il Milan può giocar bene, deve esser convinto delle proprie potenzialità e del modo di interpretare le partite. Noi oggi abbiamo messo in campo più qualità di loro, abbiamo vinto meritatamente. Leao è un punto di forza per quello che sta facendo, ha solamente 22 anni. Deve diventare ancora più decisivo in zona conclusiva, con le qualità che ha ci dà tante soluzioni – ha proseguito” – ha detto il tecnico rossonero Stefano Pioli ai microfoni di Dazn nel dopo-partita – “Il bello di allenare questi giocatori è che hanno caratteristiche diverse, ma chiunque metta in campo abbiamo sempre equilibrio. E questa è la cosa più importante. Liverpool e Juve? I nostri sogni sono e rimarranno grandissimi, noi però dobbiamo sognare di notte e lavorare di giorno”. 

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Foto Spada/LaPresse

Parole di delusione e amarezza invece per Maurizio Sarri: “La partita che avevamo preparato non era questa. Questo per me è fonte di delusione, poi bisogna essere anche lucidi, è chiaro che sto chiedendo qualcosa di molto diverso rispetto a quello a cui erano abituati. La squadra deve avere il coraggio di andare a difendere nella metà campo avversaria. Quando vieni da una sosta c’è sempre una incognita, con la sosta delle nazionali l’incognita è tripla. E’ un processo strano, ci sono gruppi diversi, modi di giocare diversi. Oltre a tutte le problematiche fisiche ci sono quelle mentali. Sono partite in cui l’incognita è forte, soprattutto per squadre come noi che ancora non hanno una fisionomia e una mentalità ben definita”.

La serata di Serie A a San Siro si chiude, purtroppo, con una nota stonata: “In merito ai cori discriminatori all’indirizzo del nostro calciatore Bakayoko provenienti dal settore ospiti e avvertiti da alcuni giornalisti e spettatori, il Milan dopo le opportune verifiche sta valutando di presentare un esposto alla Figc”. Questo l’annuncio del club rossonero diffuso su twitter. 

Fa festa anche la Roma che soffre, ma vince in extremis una sfida ricca di spettacolo con il Sassuolo. Dopo il vantaggio griffato da Bryan Cristante al ’37 del primo tempo, nella ripresa la squadra di Dionisi trova il pari grazie a Filip Djuricic innescato da Berardi. Le due squadre attaccano, colpiscono un legno a testa e giocano senza risparmiarsi. Le occasioni non si contano più ma sul finale di gara la spuntano i padroni di casa grazie al El Shaarawy che insacca il gol che vale il bottino grosso e regala a Josè Mourinho la vittoria nella sua millesima partita da allenatore. Subito dopo il gol del faraone Scamacca con un diagonale chirurgico rischia di rovinare la festa ai giallorossi, ma il VAR annulla per fuorigioco. 

“In settimana sono stato bugiardo anche con me stesso nel dire a tutti che non era una partita speciale. Lo era, era un numero speciale per me. Fino all’ultimo ricordero che la mia panchina numero 1000 è stata questa. Non volevo perdere, avevo una paura tremenda di avere questo ricordo. E’ stata una sensazione incredibile, poteva finire 6-6 o 7-7, potevano vincere loro ma alla fine abbiamo vinto noi – ha aggiunto lo ‘Special One’ – Negli ultimi venti minuti Rui Patricio ha fatto due parate incredili e noi abbiamo sbagliato gol a porta vuota. Per un tifoso neutrale è stata una partita straordinaria”. Dopo il gol di El Shaarawy Mourinho ha esultato correndo verso i suoi giocatori in campo. “Oggi non avevo 58 anni, ma 12-14, quando inizi a sognare – ha ammesso – E’ stata la corsa di un bambino. Faccio i complimenti a Dionisi e alla sua squadra, hanno fatto una partita fantastica. Avessero vinto loro non ci sarebbe stato niente da dire”. 

Questi gli altri risultati del turno domenicale: Sampdoria-Inter 2-2, Cagliari-Genoa 2-3, Torino-Salernitana 4-0, Spezia-Udinese 0-1. Questa sera si chiude la terza giornata di Serie A  con il monday night allo stadio Renato Dall’Ara Bologna – Hellas Verona. Al momento la classifica recita: Roma, Napoli e Milan 9 punti; Inter e Udinese 7; Lazio e Fiorentina 6; Bologna, Sassuolo e Atalanta 4; Torino, Empoli, Genoa e Venezia 3; Sampdoria 2; Juventus, Cagliari e Spezia 1; Verona e Salernitana 0.

 

 

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