Il ct Mancini suona la carica: "Serve una grande gara"

Dopo i Diavoli Rossi, ecco le Furie Rosse. Come in un ideale ‘file rouge’, la Nazionale di Roberto Mancini dopo aver battuto la squadra numero 1 del ranking attuale si troverà di fronte quella che ha dominato indiscutibilmente l’ultimo ventennio del calcio europeo e mondiale. Dopo la splendida prestazione contro il Belgio, gli Azzurri non si pongono limiti anche perchè hanno finalmente zittito tutti quelli che mettevano in dubbio la tenuta della squadra contro un’avversaria di livello. Ora i ragazzi di Roberto Mancini sono pronti ad una nuova battaglia con l’obiettivo di restare a Londra e giocare a Wembley anche la finale dell’11 luglio. Come contro l’Austria le tribune del leggendario stadio londinese saranno piene di tifosi azzurri residenti in Gran Bretagna (non ci saranno sostenitori provenienti da Italia e Spagna, viste le restrizioni Covid) pronti a spingere Immobile e compagni verso un’altra notte magica. “E’ ingiusto che non ci siano metà tifosi italiani e spagnoli, ma meglio giocare con il pubblico che senza”, ha detto il ct azzurro.

Parlando della partita, il tecnico azzurro ha dichiarato: “Sarà difficile come con il Belgio, anche se le due squadre hanno un tipo di gioco differente. Dovremo prepararci a una partita dura. La Spagna è sempre una squadra straordinaria, con giocatori bravissimi e un allenatore molto bravo”. “Sappiamo che dovremo fare una grande partita, siamo in una semifinale dell’Europeo, difficile trovare partite semplici”, ha aggiunto il ct. “C’è tensione quando si arriva vicino alla partita, ma credo sia il bello di queste partite. Dobbiamo prepararci per fare meno errori possibili”, ha proseguito il Mancio nazionale. In molti hanno paragonato il gioco della sua nazionale proprio alla grande Spagna degli anni passati. “E’ un calcio che loro hanno giocato negli ultimi 15-20 anni ottenendo successi straordinari, il nostro è un po’ diverso ma cercheremo di fare la nostra partita”, ha confermato il ct.

 

Contro le Furie Rosse Mancini si affiderà ancora all’esperienza di Chiellini e Bonucci in difesa, decisivi contro il Belgio. “Nelle ultime 2 stagioni per via degli infortuni abbiamo giocato davvero poco insieme. Ma giocando insieme le cose vengono molto naturali, riusciamo a dividerci i compiti anche come aiuto alla squadra e come leadership”, ha dichiarato Bonucci. “In una semifinale Italia-Spagna non ci sono favorite, quello che abbiamo fatto fino ad ora va archiviato e dobbiamo solo essere motivati a giocare una semifinale e la finale tra pochi giorni”, ha dichiarato ancora il centrale azzurro. “Abbiamo intrapreso questo progetto di dominare le partite, ma la nostra cultura è anche riuscire a venire fuori dalle difficoltà. Domani dovremo fare una grossa fare difensiva, ce la godiamo e vogliamo dare tutto noi stessi per rendere orgogliosi gli italiani”, ha aggiunto. “Inoltre abbiamo un motivo in più che è dedicare la finale a Spinazzola, perderlo è stato un colpo duro ma lui ci ha dato forza anche stamattina dopo l’intervento. Noi lo dobbiamo anche a lui”, ha concluso Bonucci.

 

Per quanto riguarda la formazione ci sono pochi dubbi: Mancini dovrebbe riproporre per 10/11 la squadra che ha battuto il Belgio a Monaco, unica novità la presenza di Emerson sulla sinistra al posto di Spinazzola. C’è naturalmente da seguire con attenzione le condizioni di Chiellini, che non sempre è riuscito a reggere tre partite ravvicinate negli ultimi tempi. “Se non dovesse farcela ci saranno Acerbi e Bastoni in grande forma”, ha tagliato corto Mancini. Per quanto riguarda l’attacco, invece, il ct dovrebbe confermare il tridente con Chiesa, un Insigne in forma smagliante e Immobile. Proprio sul centravanti della Lazio, Mancini ha speso parole importanti anche per motivarlo a dovere: “Immobile è ancora la Scarpa d’oro, in un Europeo o un Mondiale capita sempre che il più criticato risolve la partita e il torneo”. Tutta Italia si augura che il ct anche stavolta ci avrà visto giusto…

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata