I ‘Diavoli Rossi’ sulla strada degli Azzurri. Il Belgio di Lukaku e dei fratelli Hazard elimina i campioni d’Europa del Portogallo nell’ottavo di finale più stellare di Euro 2020 e approda ai quarti dove sfiderà l’Italia di Mancini venerdì sera a Monaco di Baviera. Ronaldo e i suoi vanno a sbattere contro la fisicità, la concretezza e l’astuzia dei belgi che escono vincitori al termine di una partita intensa, iniziata sotto ritmo ma vibrante nel finale, accesa sul finire del primo tempo da una invenzione di Thorgan Hazard e diventata incandescente negli ultimi venti minuti con i lusitani tutti avanti alla ricerca di un pareggio negato dalla bravura della difesa belga e da un pizzico di sfortuna. La Nazionale numero uno nel ranking Fifa manda dunque a casa lo squadrone di Ronaldo, tra i maggiori candidati al titolo, sopravvissuto alle turbolenze del girone più duro ma infilzato dalla qualità delle individualità dei belgi a caccia di un primo trofeo importante. Ai lusitani non è bastato un forcing finale arrembante nel corso del quale hanno preso un palo, sfiorato la rete con un colpo di testa a botta sicura di Ruben Dias e un altro paio di occasioni favorevoli per arrivare ai supplementari. Ronaldo stavolta non è riuscito ad incidere così come la stella nerazzurra Lukaku. Ci ha pensato allora l’ala del Borussia Dortmund a regalare ai belgi la rete che vale i quarti, lui che aveva firmato il gol del pareggio contro la Danimarca nella fase a gironi.

Il match sbloccato da Hazard

Il Portogallo parte veloce con una conclusione di Diogo Jota che spedisce il pallone sul fondo da posizione favorevole ma è il Belgio che prova a fare la partita con i lusitani che si difendono quasi tutti sotto la linea della palla schierandosi con un 4-5-1 molto compatto in fase difensiva. Al 19′ ci prova Thorgan Hazard che converge verso il centro e prova un tiro fermato da Palinha. Nessun vero pericolo ma è un primo segnale di allarme per i lusitani che cercano di alleggerire la pressione del Belgio con il fraseggio e il passaggio corto a centrocampo. Cristiano Ronaldo si fa vedere al 25′ con un tiro forte e teso verso la porta di Courtois che respinge ma la difesa belga è attenta e non si fa sorprendere. Lukaku, controllato da Ruben Dias e Pepe, tocca pochi palloni ma piano piano la squadra di Martinez, dopo una mezz’ora di grande intensità, approfittando di un leggero calo di ritmo, trova maggiori spazi e confeziona un paio di palloni giocabili prima con Meunier che scambia con De Bruyne e poi con una incursione di Lukaku lanciato a ratre e bloccato con ogni mezzo dai centrocampisti lusitani. Il Portogallo resta compatto in difesa e ogni volta che riparte sembra dare la sensazione di colpire ma a rompere l’equilibrio sul finire del primo tempo è una invenzione di Thorgan Hazard che dopo una palla contesa al limite dell’area controlla e calcia con un destro a giro beffando Rui Patricio.

Il Portogallo prova a rientrare

Il Portogallo nella ripresa punta subito ad alzare il ritmo, il Belgio cerca di fermare le incursioni ma fa fatica. Santos vede che la sua squadra inizia a premere, inserisce Joao Felix e Fernandes al posto di Moutinho e Silva per cercare di dare ancora più incisività e rapidità in avanti. E spinta da Ronaldo la squadra campione d’Europa sfruttando la qualità delle sue individualità si fa pericolosa con Diogo Jota che su passaggio di Cr7 controlla e gira una palla in mezzo all’area di poco fuori. Il Belgio, che al 47′ cambia l’acciaccato De Bryne per Mertens, si aggrappa alle fiammate di Eden Hazard, il più incandescente dei Diavoli Rossi, che con le sue giocate tiene spesso in apprensione il centrocampo lusitano, e alla fisicità di Lukaku che manda il suo primo vero squillo al 63′ con un pallone servitogli da Thorgan Hazard che l’attaccante nerazzurro calcia con una conclusione di sinistro fuori misura. Il Belgio prova a rallentare il match perchè a ritmo basso riesce a difendere con ordine, la sfida si incattivisce (brutto intervento di Pepe con una gomitata al collo di un avversario) e le squadre a sprazzi si allungano lasciando più spazio alla qualità dei singoli. Corrono i minuti Girano i minuti Santos opta per altri cambi inserendo Silva al posto di Jota e poi Danilo e Sergio Oliveira per Palhinha e Sanches. Iniziano le risse da bar, la sfida si infiamma sempre di più e il Portogallo va all’arrembaggio. Courtois salva all’81’ su un colpo di testa violento troppo centrale di Ruben Dias su calcio d’angolo, poi c’è il palo di Guerreiro a pochi minuti dal termine più un altro paio di occasioni non sfruttate. Il muro del Belgio barcolla ma tiene, il Portogallo affonda e abbandona l’Europeo. Saranno gli impenetrabili ‘Diavoli rossi’ a contendere agi Azzurri il sogno della semifinale.

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