Doppietta per il centrocampista del Sassuolo e gol di Immobile. Il var annulla una rete di Chiellini

‘Locatelli fa le cose per bene’ recitava uno slogan di qualche anno fa. E mai come questa sera fotografa perfettamente la splendida vittoria dell’Italia sulla Svizzera per 3-0, nella seconda giornata del Gruppo A di Euro 2020. Proprio una doppietta del 23enne centrocampista del Sassuolo e un gol di Immobile nel finale regalano agli Azzurri la qualificazione agli ottavi con una giornata di anticipo. Per il primato del girone bisognerà attendere la terza e ultima partita contro il Galles di Bale e Ramsey che mercoledì ha battuto la Turchia a Baku, in Azerbaigian. Basterà anche un pareggio. Per Locatelli prima doppietta e terzo centro in azzurro in competizioni ufficiali. Immobile sale invece a 15 gol in maglia azzurra. Con un’altra grande prestazione di squadra, l’Italia conferma quanto di bello fatto vedere contro la Turchia e si propone sempre più come una delle favorite per questo Europeo. I numeri non mentono: 2 partite con 6 gol segnati e 0 subiti. Nessuno come noi. Sono ora dieci le gare consecutive senza subire reti. Numeri ormai da record per Mancini, arrivato a 29 risultati utili consecutivi (24 vittorie e 5 pareggi). Il ct vede sempre più a portata di mano il record assoluto del leggendario ct Vittorio Pozzo, due volte campione del Mondo, capace di guidare la Nazionale a 30 risultati utili di fila tra il 1935 e il 1939. Unica nota negativa della serata l’infortunio a capitan Chiellini, uscito per problemi muscolari. Acerbi non lo ha fatto rimpiangere. Per la Svizzera, invece, si complica il cammino verso la seconda fase. Battere la Turchia potrebbe non bastare.

Mancini sceglie Di Lorenzo come terzino destro al posto dell’infortunato Florenzi. Per il resto confermato lo stesso 11 che ha battuto la Turchia, con Immobile, Insigne e Berardi in attacco. Ancora in tribuna Verratti. Nella Svizzera, Petkovic può schierare il portiere Sommer (la moglie è in procinto di partorire, ndr) e conferma in avanti il trio composto da Shaqiri, Embolo e Seferovic. Sugli spalti circa 16mila spettatori, con una nutrita presenza elvetica. Fortissimo il boato dei tifosi azzurri all’ingresso dei ragazzi di Mancini e in occasione dell’Inno di Mameli. In tribuna tra gli altri anche un osannatissimo Francesco Totti nell’anniversario dell’ultimo Scudetto della Roma.

La cronaca della partita

Come ormai d’abitudine, Italia subito aggressiva nella metà campo svizzera. Azzurri pericolosi mi avvio con un tentativo di Berardi fermato al limite e poi con una bella combinazione Insigne-Locatelli con il mediano del Sassuolo che non riesce a servire di testa in area l’accorrente Immobile. Proprio il bomber della Lazio dopo 10′ manda alto un colpo di testa da centro area, su cross di Spinazzola. E’ la prima grande occasione per l’Italia. Sembra di rivivere la partita con la Turchia, con la Svizzera rintanata a difesa della propria area di rigore e pronta a innescare il contropiede con il velocissimo Embolo. Azzurri arrembanti nel cingere d’assedio l’area di rigore di Sommer, i rossocrociati faticano ad uscire dalla propria metà campo. Il gol è nell’aria sembra arrivare meritato al 19′ firmato da capitan Chiellini in mischia su calcio d’angolo. Il VAR però lo annulla per un tocco di mani del centrale azzurro. Proprio Chiellini dopo pochi minuti è costretto ad uscire a causa di un problema muscolare, al suo posto dentro Acerbi. Gli Azzurri non si scompongono e al 26′ passano per davvero: splendida azione targata Sassuolo, innescata da Locatelli per Berardi e conclusa dallo stesso centrocampista con una facile deviazione da centro area su assist al bacio dell’esterno calabrese. Esplode l’Olimpico, sugli spalti risuona l’ormai celebre coro dei Mondiali del 2006. La Svizzera accusa il colpo, poco dopo la mezzora Azzurri vicini al raddoppio prima con Immobile e Insigne poi con Spinazzola. Si salva la difesa elvetica. Solo nel finale di tempo la squadra di Petkovic prova ad avvicinarsi all’area di Donnarumma con un paio di iniziative di Shaqiri e Rodriguez, ma senza mai rendersi pericolosa. E’ anzi ancora Immobile ad impegnare Sommer con una conclusione da posizione defilata che il portiere elvetico para.

Nell’intervallo Petkovic toglie un abulico Seferovic e inserisce Gavranovic in avanti. Neanche il tempo di riassestarsi che la Svizzera incassa il raddoppio azzurro firmato ancora da uno scatenato Locatelli con un sinistro dal limite potente e preciso. Messo al sicuro il risultato, l’Italia può giocare in scioltezza e sulle ali dell’entusiasmo. Guai ad abbassare la guardia, però, perché la Svizzera con orgoglio prova a rimettersi in carreggiata con un sinistro di Shaqiri alto da buona posizione. La formazione elvetica ci crede ancora e sfiora il gol con il neo entrato Zuber. Un grande Donnarumma sventa. Scampato il pericolo, gli Azzurri provano a rimettere paura agli avversari con Berardi che in contropiede fallisce l’occasione del 3-0. A venti minuti dalla fine Mancini inserisce Chiesa e Toloi al posto di Insigne e Berardi. L’Italia passa a una difesa a tre con Di Lorenzo e Spinazzola alzati sulla linea di centrocampo. La partita resta comunque viva, perché la Svizzera non molla mentre gli Azzurri continuano a fallire occasioni in contropiede con un Immobile che oggi sembra avere le polveri bagnate. Nel finale Mancini concede la meritata standing ovation al ‘man of the match’ Locatelli, dentro Pessina. In campo anche Cristante per un esausto Barella. All’87’ arriva meritato il 3-0 firmato da Immobile con un destro dal limite, su cui Sommer non è impeccabile. Secondo gol in altrettante partite per il bomber azzurro in questi Europei. Una certezza ormai. Al triplice fischio esplode di nuovo la festa sulla panchina azzurra e sugli spalti dell’Olimpico: questa Nazionale vince, diverte e continua a far sognare….

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