Neroverdi all'ottavo posto grazie all'autogol di Barba, la squadra di Inzaghi rischia il pareggio nel finale

De Zerbi, alla sua prima volta da rivale al ‘Vigorito’ esce vincitore sul Benevento che guidò quattro stagioni fa e rimette il Sassuolo, ordinato e attento seppur sempre troppo sprecone, all’ottavo posto in classifica alle spalle delle ‘sette sorelle’ del campionato. Per il Benevento, uscita sconfitta 1-0, una battuta d’arresto che non fa troppo male ma che comunque brucia per il poco coraggio dimostrato nella prima fase del match e per le poche opportunità non sfruttate nel finale. C’era la possibilità per la squadra di Inzaghi di allungare il proprio vantaggio sulla terz’ultima in classifica e garantirsi un finale di campionato più tranquillo. Ma i giallorossi hanno trovato un Sassuolo che pur senza le stelle Berardi e Caputo, ha gestito il match con maestria ma anche un pizzico di sofferenza di troppo, sfruttando anche la poca aggressività nel primo tempo dei campani puniti al 45′ da una incursione di Boga che ha provocato l’autogol decisivo di Barba. Nella ripresa il Sassuolo ha sfiorato almeno tre volte il raddoppio rischiando di farsi recuperare dal Benevento proprio nel finale. I neroverdi devono ringraziare il proprio portiere Consigli che in almeno due occasioni ha salvato un risultato meritato per come la squadra di De Zerbi ha condotto il match.

Inzaghi conferma dieci undicesimi della squadra schierata contro il Parma con Sau in attacco preferito a Lapadula in coppia con Gaich. Nel Sassuolo De Zerbi ritrova Locatelli in mediana e schiera Maxime Lopez nel tridente con Djuricic e Boga alle spalle di Raspadori. Modifiche invece nella difesa rispetto al match contro l’Inter con Muldur insieme a Ferrari e Kyriakopoulos. Il Benevento si fa subito pericoloso con un destro al volo di De Paoli ma il Sassuolo in pochi minuti prende ilo pallino del gioco gestndo meglio il centrocampo mentre i giallorossi attendono nella propria metà campo per poi cercare di finalizzare. Ma la troppa frenesia e precipitazione impediscono ai padroni di casa di farsi pericolosi, insistendo nelle giocate in verticale che vengono svilite da giocate tecniche sbagliate. Il Sassuolo fa una pressione attenta e puntuale sul portatore di palla avversario e per la squadra di Inzaghi sono poche le azioni davvero pericolose. Al 27′ l’occasione più limpida è degli emiliani: dopo una azione prolungata dei neroverdi, Locatelli riceve in area da Djuricic, si gira e scarica il sinistro sull’esterno della rete. Inzaghi chiede più intraprendenza e attenzione, più equilibrio e un maggiore dinamismo in fase di costruzione: l’obiettivo è non aprirsi troppo, fare una gara di attesa per poi provare a pungere in contropiede ma la strategia non sembra funzionare proprio perché il Sassuolo controlla con ordine e gioca sempre in anticipo. La sfida scorre via senza emozioni e con pochi lampi, il match è talmente bloccato che serve un guizzo individuale per scardinare l’equilibrio. Ci pensa sul finire el primo tempo Boga che con una azione personale sfonda in area, fa uno ‘scavetto’ su Montipo e Barba per anticipare Raspadori mette la palla nella propria rete per il più classico degli autogol.

Nella ripresa Inzaghi vuole un Benevento meno passivo, più vivo e coraggioso cercando di alzare anche il ritmo. Resto però sempre il Sassuolo a graffiare di più, prima cn un filtrante di Raspadori per Boga con Montipò che perde il rimpallo e da paoli che salva su Locatelli e poi con Manganelli. Il tecnico del Benevento inserisce Lapadula e Letizia per Sau e Hatemaj per cercare di dare maggiore profondità alla manovra e maggior movimento a centrocampo. Il Sassuolo continua però nella sua strategia mostrando di avere sempre la sicurezza di giocare senza mai rischiare. Il Benevento è in difficoltà anche tattica perché non riesce a trovare delle soluzioni che siano davvero efficaci. Inzaghi le prova tutte inserendo Viola e Caprari per Tuia e Schiattarella ma la squadra continua a subire passivamente : al 68′ il Sassuolo sfiora il doppio vantaggio con Boga che colpisce in pieno la traversa e poi con Djuricic che dopo un triangolo con Haraslin spara in curva da ottima posizione. A quadra di De Zerbi conferma di essere bella ma poco concreta e il Benevento (che mette dentro anche Falque per Gaich) risponde con un sinistro di Lapadula con Consigli che si distende e respinge. L’episodio regala coraggio e vigore ai giallorossi che spingono in cerca del pareggio. Il Sassuolo regge l’urto, spreca un altro paio di occasioni (la più clamorosa con Raspadori solo davanti al portiere) e rischia la beffa finale prima con Ionita e poi con un tiro di Falque davanti a Glik. Ma Consigli è reattivo e salva il risultato per i neroverdi.

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