Ambiente, Illy: “Futuro è economia rigenerativa”

Ambiente, Illy: “Futuro è economia rigenerativa”

L’intervista al presidente Illycaffè e co-chair della Regenerative Society Foundation

“E’ la responsabilità che porta all’economia rigenerativa. La spiegazione è semplice: la natura funziona con l’energia del sole, totalmente rinnovabile. Ogni processo di biosintesi è totalmente equilibrato e si nutre a vicenda con quelli di biodecomposizione. Così da 3,6 miliardi di anni non rimane residuo. Questo è il concetto di economia rigenerativa e si differenzia da quella del passato e presente, cioè dal modello estrattivo che esaurisce le risorse che produce una infinità di inquinanti che impedisce la rigenerazione. Abbiamo costruito un sistema economico che si basa sulla distruzione della natura: peccato che ci dia la vita, la salute e il nutrimento. Insomma il modello estrattivo è insostenibile e superato: bisogna portarlo al cimitero il prima possibile e fare la transizione ecologica che al suo interno ha la transizione energetica, agroecologica e la nuova transizione industriale verso la circolarità. E’ assurdo mettere in commercio un telefonino senza predeterminarne il suo fine vita. Lo spreco e l’accumulo danneggia ambiente e salute”. Andrea Illy, presidente Illycaffè e co-chair della Regenerative Society Foundation, dialogando con LaPresse racconta nascita e obiettivi della Fondazione creata nel 2020 da un gruppo di imprenditori italiani e organizzazioni internazionali e anticipa i temi del panel ‘Cambiare il modello di sviluppo per la transizione ecologica passando dalle parole ai fatti, in programma oggi al Festival dell’economia di Trento. “La transizione ecologica non può essere una velleità, ma deve avere degli impatti – precisa Illy -. L’imperativo, condiviso da più parti, è decarbonizzare, e per questo serve passare all’energia rinnovabile, cambiare il modo di coltivare e di fare industria, ma nel farlo è necessario prevenire ulteriori crisi ambientali, sociali ed economiche. Bisogna passare rapidamente a un nuovo modello socioeconomico rigenerativo e circolare in grado, oltre a riutilizzare le risorse e non produrre residui, anche di rigenerare la biosfera perseguendo il benessere dell’uomo. Il modello rigenerativo è fattore di creazione di valore economico per le aziende di tutti i settori, che possono così diminuire i propri rischi operativi, acquisire un vantaggio reputazionale, ridurre i costi, aumentare le proprie quote di mercato e diminuire il costo del denaro. La fondazione intende supportare le organizzazioni tramite lo scambio di conoscenza, l’analisi dell’impatto dei progetti, la condivisione di investimenti in ricerca precompetitiva e piattaforme di big data, la promozione di partnership pubblico-private e l’assistenza nei progetti rigenerativi. E’ un punto di riferimento di esperienze e competenze che fino a oggi è mancato”. Direttore scientifico è Paolo Vineis, professore di epidemiologia ambientale all’Imperial college di Londra, che sottolinea come “la fondazione è governata dalle imprese e indirizzata dalla scienza. Le interazioni e interdipendenze tra tutti i fattori di un sistema rigenerativo creano un livello di complessità straordinario che, contrariamente all’approccio riduzionista generalmente applicato, richiede una visione sistemica”.

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