Sabato 20 Febbraio 2016 - 19:15

Torino, le mille vite di Roberto uno dei killer di Gloria Rosboch

Roberto Obert nel suo paese, Forno Canavese, era considerato un bravo ragazzo anche se un po' strano e solitario

Le mille vite di Roberto uno dei killer di Gloria Rosboch

"L'e' un tejulin". A Forno Canavese, alle pendici delle montagne a nord di Torino, Roberto Obert è conosciuto da tutti. Un bravo ragazzo, un po' strano e solitario. Omosessuale, e per questo ancora più solitario in un piccolo paesino, "ma mai dato fastidio a nessuno". Nato qui nel 1962, primo e unico figlio di mamma Maria e papà Guglielmo, morto l'anno scorso, quando c'erano già i due condomini dove ancora vive in via De Gasperi, ma le strade erano in terra e tutt'intorno solo prati. A duecento metri di distanza la casa della nonna, dove da qualche anno vive la mamma in via Cannella 1. "Non so cosa dire, sono senza parole", risponde a LaPresse affacciandosi brevemente, gonna in lana e maglioncino, elegante e sobria, capelli grigi corti e fazzoletto ad asciugare le lacrime. Nell'altra abitazione nessuno risponde, ma i vicini raccontano che qui viveva con il suo compagno da vari anni, Angelo, infermiere nel vicino ospedale di Cuorgnè. Qui nessuno ha però mai visto Gabriele De Filippi, il 22enne complice con cui Obert ha ucciso il 13 gennaio Gloria Rosboch.

Nessuno in paese e tra i vicini ricorda episodi particolari legati a Roberto Obert, cognome molto diffuso nel piccolo comune, "mai sopra le righe" questo figlio di un operaio meccanico. Finite le scuole dell'obbligo inizia a studiare da pasticciere, poi negli anni girerà un po' di laboratori a Torino, qualcuno ricorda anche un suo impiego alla Danone, prima di finire a Bergamo in un'azienda di essenze, da dove 3-4 anni fa viene via grazie a una buonuscita. Da allora più nessun lavoro, ed una vita regolare, tra i due appartamenti di famiglia. In molti l'hanno visto a passeggio anche in questi ultimi giorni, molto dopo l'omicidio del 13 gennaio. E' addirittura andato allo stadio Obert, come sempre in Maratona a vedere il suo amato Toro, chi condivideva con lui la passione per i granata ricorda di averlo incontrato ai cancelli della curva cuore del tifo torinista. Era al Comunale infatti per Torino-Frosinone il 16 gennaio scorso. "Sono senza parole, avrà perso la testa" racconta chi era con lui allo stadio quel giorno.

"Era molto geloso delle sue cose", spiegano i vicini, "difficile che abbia fatto guidare la sua auto a qualcun'altro", aggiungono, ragionando sull'omicidio avvenuto sulla Renualt Twingo bianca che era di papà Guglielmo. E' invece un acquisto di fine 2015 la fiammante Mini Cooper arancione, su cui è stato immortalato dalle telecamere del comune di Castellamento prima e dopo l'omicidio. Un regalo di De Filippi fatto con i 187mila euro estorti alla professoressa Rosboch? "Ne avevano di soldi, figlio unico Roberto, non credo", spiega il titolare del piccolo supermercato a 20 metri da casa Obert. "Mai segnato nulla", spiega, mai un debito quindi, "è passato da solo qui davanti due giorni fa, mi vengono i brividi. Ma per me rimane una brava persona, e credo lo sia per tutti i fornesi, nessuno ne parlerà male". Però poi ieri sera la svolta, con i carri attrezzi che portano via le due auto di famiglia, la madre, Rostagno il cognome da nubile ben visibile sui campanelli, disperata "che voleva buttarsi giù", raccontano, anche se la casa bassa a un piano rendeva la cosa impossibile. La piccola cripta di Maria Regina della Pace vigila da sempre su questo incrocio, in casa anche la cognata di Maria Obert, prova a consolarla.

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Smog  e nebbia - panoramica stazione Centrale con Grattacieli

Smog, Appendino: Situazione grave, non è esagerato tenere le finestre chiuse

La città di Torino è maglia nera per sforamento dei livelli di polveri sottili

IL PRELIEVO AL BANCOMAT

La crisi spaventa: il denaro non circola, 38 miliardi di riserve in più

I cittadini accumulano per timore di nuove tasse, le imprese non investono perché non hanno fiducia nel futuro

Belgio, insetti da mangiare

Insetti a tavola dal 1 gennaio, più di 1 italiano su 2 è contrario

La maggior parte dei nuovi prodotti proviene da Paesi come la Cina o la Thailandia da anni ai vertici delle classifiche per numero di allarmi alimentari

Maltempo ponte della Liberazione - Nebbia al Passo del Tonale

Nuvole e temperature in calo: il meteo del 21 e del 22 ottobre

Le previsioni per sabato e domenica: il freddo inizia ad arrivare