Mercoledì 09 Marzo 2016 - 15:00

Omicidio stradale, carcere e sanzioni: ecco cosa prevede la legge

Tutte le novità contenute nella legge approvata in via definitiva a Palazzo Madama

Omicidio stradale, carcere e sanzioni: ecco cosa prevede la legge

Con 149 voti favorevoli, 3 contrari e 15 astenuti (sì i voti sono stati solo 167 su 350 senatori, probabilmente gli altri erano troppo occupati) Palazzo Madama ha approvato in via definitiva la legge sull'omicidio stradale dopo un iter parlamentare lungo e cambiamenti effettuati in corso d'opera.

COSA PREVEDE LA LEGGE - L'omicidio stradale diventa reato. L'articolo 589 del codice penale(omicidio colposo) è stato ampliato con un bis e un ter. In base alla nuova legge chiunque causi la morte di un'altra persona a causa della violazione delle norme stradali verrà punito con una pena base variabile da due a sette anni di reclusione. Nel caso in cui il conducente provochi la morte di qualcuno guidando in stato d'ebbrezza, con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (0,8 per chi esercita professionalmente l'attività di trasporto di persone o cose) o sotto l'effetto di droghe, starà in carcere per un periodo compreso tra  otto e dodici anni.

IL CARCERE: PER CHI E IN QUALI CASI - Il conducente rischia da cinque a dieci anni di carcere nel caso in cui causi la morte di una persona per i seguenti motivi: guidando in stato di ebbrezza con un tasso alcolico compreso tra 0,8 e 1,5 grammi per litro; guidando in un centro urbano ad una velocità pari o superiore al doppio di quella consentita e comunque non inferiore a 70 Km/h; superando il limite di velocità consentito di 50 km/h su strade extra-urbane; attraversando un incrocio con il semaforo rosso; guidando contromano; eseguendo un'inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di incroci, curve, dossi; a seguito di sorpasso di un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua.

Se a compiere gli illeciti è un guidatore sprovvisto di patente (o con patente revocata/sospesa) o nel caso in cui il veicolo sia sprovvisto di assicurazione la pena aumenta. Se nelle ipotesi sopra descritte il conducente causa la morte di più persone "si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni diciotto".

In ultimo: se il guidatore fugge, la pena sale da uno ai due terzi e non potrà in ogni caso essere inferiore ai 5 anni.

LESIONI STRADALI: QUALI SONO LE PENE? Pene più dure anche per chi, in violazione delle norme stradali, provoca lesioni personali a un'altra persona. In base alla nuova legge il conducente sarà punito con una pena variabile dai tre mesi a un anno di reclusione per lesioni gravi e da un anno a tre per lesioni gravissime.

La pena salirà da tre a cinque anni per lesioni gravi e da quattro a sette anni per lesioni gravissime se il conducente provoca lesioni personali guidando in stato di ebbrezza (tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, 0,8 per i professionisti) o sotto l'effetto di stupefacenti.

Se invece il tasso alcolemico è compreso tra 0,8 e 1,5 grammi grammi per litro la pena si riduce da un anno e sei mesi a tre anni per le lesioni gravi e da due a quattro anni per le lesioni gravissime. Le stesse pene sono previste per le lesioni causate dalle seguenti violazioni:guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolico compreso tra 0,8 e 1,5 grammi per litro; guida in un centro urbano ad una velocità pari o superiore al doppio di quella consentita e comunque non inferiore a 70 Km/h; superamento del limite di velocità consentito di 50 km/h su strade extra-urbane; attraversando un incrocio con il semaforo rosso;guida contromano;esecuzione di un'inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di incroci, curve, dossi;sorpasso di un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua.

ARRESTO - In base alla nuova disciplina chi provoca un incidente mortale sotto effetto di alcol o stupefacenti andrà incontro all'arresto obbligatorio in flagranza. Se invece il conducente si ferma a prestare soccorso, mettendosi a disposizione degli inquirenti, e dall'incidente derivi il delitto di lesioni personali colpose, l'arresto non è previsto.

REVOCA DELLA PATENTE - La patente verrà revocata automaticamente in caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali. Sarà possibile ottenere una nuova patente dopo 15 anni dall'omicidio stradale e dopo cinque anni dalle lesioni personali stradali. Il termine aumenta in caso di aggravanti: nel caso in cui il conducente fugge dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca.

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  • redazione web
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