Mercoledì 12 Aprile 2017 - 13:15

Bufera sulla frase di Di Maio: Importiamo 40% criminali romeni

Protesta l'ambasciatore: "La nostra comunità è ben integrata nel tessuto sociale italiano"

Bufera sulla frase di Di Maio: Importiamo 40% criminali romeni

"L'Italia ha importato dalla Romania il 40% dei loro criminali. Mentre la Romania sta importando dall'Italia le nostre imprese e i nostri capitali. Che affare questa UE! Siccome in Italia la politica non ha mai voluto far funzionare la giustizia, anzi molto spesso l'ha sabotata volutamente, noi stiamo attraendo delinquenti, mentre le nostre imprese scappano dove i sistemi giudiziari sono più efficienti: come in Romania!  Vi chiedo di ascoltare questi due minuti del Procuratore aggiunto di Messina Sebastiano Ardita per capire cosa hanno creato in Italia 20 anni di partitocrazia degli amici degli amici. Basta non votarli più per far cambiare le cose". Questo il post scritto da Luigi Di Maio due giorni fa su facebook che sta creando polemiche.

Dura e netta la reazione di Gianni Pittella. "Di Maio, che idiozia! Ma come può un esponente di spicco del M5S e vicepresidente della Camera lasciarsi andare a idiozie del genere sul conto di un intero popolo, quello rumeno, che tanto ha dato in termini umani, sociali ed economici all'Italia. Non si tratta di razzismo ma ahimè di becera ignoranza. Torna a studiare Di Maio. Risparmiaci il tuo quotidiano festival delle idiozie", afferma il presidente del Gruppo Socialisti e Democratici al Parlamento europeo.

Vigorosa protesta anche da parte dell'ambasciatore romeno George Gabriel Bologan che in una lettera a La Stampa sottolinea: "Sosteneva John Austin che 'pronunciare una frase significa svolgere un'azione che può distruggere o edificare'. E le parole, anche se in un certo contesto, possono offendere senza che questo sia il fine voluto. La comunità romena è ben integrata nel tessuto sociale italiano. Al di là della dialettica politica interna che non mi riguarda, credo che i messaggi positivi possano dare di più. Il dialogo e la conoscenza aiutano tanto".

LA REPLICA: DATO INOPINABILE "C'è un fatto, che è inopinabile: il 40% dei ricercati con mandato internazionale emesso da Bucarest si trova in Italia. Non lo dico io, lo disse nel 2009 l'allora ministro romeno della Giustizia Catalin Predoiu, dato confermato l'altro giorno a SUM #01 dal procuratore di Messina Ardita. Motivo per cui non ho nessun motivo oggettivo di mettere in dubbio questa affermazione" ha replicato su Facebook l'esponente M5S, Luigi Di Maio. "Ardita ha ribadito che "4 rumeni su 10 hanno scelto il nostro Paese come luogo nel quale delinquere e questo è un problema importante che riguarda la giustizia". Io ho ascoltato e come rappresentante dei cittadini mi sono posto il problema", dice ancora. "L'Italia deve attirare persone oneste, non criminali. Ho denunciato questa situazione affinché la politica affronti il problema e vengano prese serie contromisure per far diventare l'Italia un luogo in cui i criminali 'NON' vogliono andare. Ho anche messo in evidenza, e lo ribadisco, che siccome la nostra Giustizia è inefficiente, i nostri imprenditori vanno in Paesi dove funziona meglio: come la Romania", il pensiero di Di Maio. "Impariamo dai rumeni: scoraggiano i delinquenti e attirano le imprese. È quello che voglio per il nostro Paese. Abbiamo bisogno di una giustizia rapida, efficiente ed efficace che scoraggi chi vuole delinquere e aiuti chi vuole investire", conclude.
 

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