Dopo oltre 80 anni due antichi libri del XVI e XVII secolo tornano alla Comunità ebraica. La presentazione della restituzione al Museo Ebraico di Roma, alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli, del Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni, del presidente della Comunità Ebraica di Roma Victor Fadlun e della presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Livia Ottolenghi.
I due volumi sono stati trafugati con ogni probabilità durante il saccheggio del patrimonio bibliografico della confraternita Talmud Torah della Comunità Ebraica di Roma e della Biblioteca del Collegio Rabbinico Italiano, avvenuto durante l’occupazione da parte della Germania nazista del 1943.
Riemersi in un’asta del 2025 a New York, i due antichi e preziosi libri sono stati rintracciati, preservati e restituiti alla Comunità ebraica grazie al lavoro della Sezione Antiquariato del Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale e dal Nucleo Carabinieri TPC di Roma, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma. Presenti infatti alla cerimonia anche il Procuratore Aggiunto di Roma, Giovanni Conzo, e il Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Generale di Brigata, Antonio Petti.
Il primo volume è “Peirush Megilath Esther” (Commentario al Libro di Ester), del rabbino, talmudista e cabalista del XVI secolo Elisha Gallico, edito a Venezia nel 1583, appartenente alla Biblioteca Talmud Torah della Comunità Ebraica di Roma.
Il secondo volume recuperato, dal titolo “Nachalath Ya’akov” (L’eredità di Giacobbe), è dell’autore Yaaḳov Hailpron, edito nel 1622 a Padova, proveniente dal fondo del Collegio Rabbinico Italiano e custodito presso la Biblioteca Nazionale dell’Ebraismo Italiano “Tullia Zevi”. La loro restituzione si inserisce nel più ampio percorso di ricostruzione della memoria e di recupero dei beni culturali dispersi anche a seguito delle persecuzioni nazifasciste in Italia.
“Una restituzione frutto della collaborazione tra Istituzioni dello Stato, istituzioni ebraiche e professionali. Solo con la collaborazione tra questi enti si è potuti arrivare a questo risultato”, commenta la presidente delle Comunità ebraiche italiane Ottolenghi. “Oggi è un bel giorno”, aggiunge il capo della Comunità romana Fadlun, “Libri stampati nel ‘500 e ‘600 da editori italiani e scritti da rabbini italiani. È proprio la cultura italiana che viene risarcita e riportata dove doveva stare”.
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