Bimbo morto dopo trapianto, direttrice Monaldi: "Azienda ospedaliera si costituirà parte civile"

L’Azienda ospedaliera dei Colli “chiaramente si costituirà parte civile” nell’eventuale processo sulla morte di Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni morto il 21 febbraio scorso all’ospedale Monaldi di Napoli due mesi dopo essere stato sottoposto a un trapianto di cuore con un organo danneggiato. Lo ha detto la direttrice generale dell’Azienda ospedaliera, Anna Iervolino, rispondendo ai cronisti a margine della cerimonia di piantumazione di un n ulivo secolare nelle aiuole del Monaldi in memoria del piccolo Domenico. L’azienda ospedaliera, ha sottolineato Iervolino, “lo farà quando inizierà il processo penale e secondo le regole del Codice di procedura penale”.  “L’avvocato della famiglia ha avanzato una richiesta stragiudiziale di risarcimento. In ogni caso, o nel processo o fuori dal processo, l’azienda è responsabile in sede civile e quindi è tenuta ad un risarcimento. Ora la misura di questo risarcimento, i tempi e i modi, sono scanditi dalla legge, dai regolamenti e dai procedimenti amministrativi. Le trattative sono state formalizzate per iscritto, sono stata informata che la settimana prossima ci sarà un incontro che dà l’avvio alle trattative. Io sono fiduciosa, anzi sono certa, che queste trattative si svolgeranno in maniera serena e soprattutto nel rispetto reciproco” ha aggiunto.