Il Monaldi “è l’unica struttura presente in Regione Campania” per i trapianti di cuore. “Una ferita così grande a questa struttura avrebbe significato interrompere il servizio pubblico, interrompere le possibilità di cura di tutti i bambini cardiopatici della Regione Campania che dovevano andare fuori. E invece noi abbiamo detto no a questa soluzione estrema”. Lo ha detto Anna Iervolino, direttrice dell’Ospedale Monaldi, intervistata a margine della cerimonia di intitolazione di un ulivo, che si trova nei giardini dell’ospedale, al piccolo Domenico Caliendo. “La spugna noi non l’abbiamo buttata, ma abbiamo lavorato seriamente per cercare una soluzione, perché non c’erano soluzioni interne. La cardiochirurgia è una disciplina ultra specialistica. Abbiamo verificato se al nostro interno ci fossero cardiochirurghi preparati a svolgere il ruolo che svolgevano prima il dottore Oppido e la dottoressa Farina, che sapete sono stati sospesi dal servizio per questa vicenda giudiziaria. Abbiamo chiesto aiuto e ci è venuto in aiuto il Bambino Gesù. Questi professionisti che vengono da fuori stanno perfezionando il training, la formazione specialistica, dei giovani professionisti che sono ancora al loro posto, che sono in servizio. Noi pensiamo che questo affiancamento ci consenta di superare questo momento di difficoltà. Nessuno dei nostri pazienti dovrebbe andare fuori”, ha concluso Anna Iervolino.
