Omicidio Thomas Bricca, lo zio: “Non siamo preoccupati, chiediamo massima pena”

(LaPresse) A Roma nuova udienza del processo d’Appello per l’omicidio di Thomas Bricca, il ragazzo ucciso nel 2023 ad Alatri per uno scambio di persona.

“Si è riaperto il de cursus processuale in appello, ce lo aspettavamo, ma non siamo particolarmente preoccupati. La verità è una, non ce ne sono 200mila. Aspettiamo che venga tutto riconfermato. Chiediamo la massima pena, perché mio nipote, il nostro Thomas non c’è più e sappiamo benissimo chi è stato ad ucciderlo. C’è una ricostruzione cronologica esatta che non lascia spazio a dubbi”, ha affermato Lorenzo Sabellico, zio del ragazzo. “Non vogliamo neanche un giorno di sconto”, insiste l’uomo, che ricorda di essere stato “a contatto visivo con gli accusati per 6 mesi dopo l’omicidio, sapendo che erano stati loro”.

La famiglia ha intanto fondato un’associazione, ‘L’albero di Thomas’, per ascoltare e sostenere i giovani che ne hanno bisogno.