(LaPresse) “I lavori danno fastidio e creano traffico. Abbiamo pensato che mettere qui (nel cantiere della Metro C di Roma, ndr) un’istallazione di arte contemporanea fosse un modo per dire ‘scusateci e grazie’ ai cittadini che hanno pazienza e aspettano che i lavori siano finiti”. Così Pietro Salini, amministratore delegato di WeBuild, a margine della cerimonia di inaugurazione della terza opera di ‘Murales. Arte contemporanea in metro‘, il progetto d’arte contemporanea pensato da WeBuild per abbellire piazza Venezia durante i lavori di scavo per la fermata della metro C. L’opera, realizzata da Elisabetta Benassi, è intitolata ‘Tools‘ ed è un omaggio alla comunità di lavoratori – archeologi e operai – che popolano il cantiere.
“Una Roma che si trasforma e guarda al futuro – ha detto a sua volta il primo cittadino Roberto Gualtieri – ma lo fa con il linguaggio dell’arte contemporanea, consapevole del suo passato”. Il sindaco ha quindi aggiunto che la stazione della Metro C di Piazza Venezia “è straordinariamente avanzata dal punto di vista tecnologico, ma contemporaneamente ci consentirà di riscoprire il nostro passato arrivando in profondità. Sarà un museo. è molto bello che durante i lavori della sua realizzazione il cantiere sia illuminato dall’arte contemporanea.
Infine l’artista che ha realizzato l’opera, la terza del ciclo ‘Murales‘, Elisabetta Benassi ha spiegato l’opera: “Sette mani con dei guanti da cantiere, ognuna con un colore diverso e ognuna tiene uno strumento da lavoro che rimanda ad azioni che sono lo stringere, il serrare, lo scalpellare, il pulire”, sottolineando anche come “in seconda lettura meno evidente questi strumenti richiamano gli strumenti di sette angeli di Ponte Sant’Angelo“.
